Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

23

Feb

The Architecture of a Sunset

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.02.23.00.01.10 — Archiviato in: Elettroacustica

Un nuovo brano di Steve Layton per piano, suoni acustici e sintetici.

A single experience can often contain an entire story.

The Architecture of a Sunset (2008) piano, acoustic & synthetic sound


Tags:

Related posts

15

Mar

The Place of the Solitaires

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.15.00.01.16 — Archiviato in: Strumentale

Un altro buon lavoro di Steve Layton per sole percussioni, “The Place of the Solitaires” del 2007, concettualmente collegato con un brano precedente, sempre per percussioni, “The Pulling into the Sky”, scritto due anni prima.
Rispetto al precedente, questo nuovo movimento utilizza anche un set di percussioni melodiche: campane, marimba e vibrafono.
Il titolo si ispira a un poema di Wallace Stevens, che riportiamo, e che, secondo Steve, spiega il brano meglio di ogni altra cosa (…un luogo di perpetuo ondeggiare…)

Steve Layton - 2 pieces for percussion ensemble

Wallace Stevens - The Place of the Solitaires

    Let the place of the solitaires
    Be a place of perpetual undulation.

    Whether it be in mid-sea
    On the dark, green water-wheel,
    Or on the beaches,
    There must be no cessation
    Of motion, or of the noise of motion,
    The renewal of noise
    And manifold continuation;

    And, most, of the motion of thought
    And its restless iteration,

    In the place of the solitaires,
    Which is to be a place of perpetual undulation.


Tags:

Related posts

2

Sep

What the Thunder Said

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.09.02.01.37.27 — Archiviato in: Strumentale

Un nuovo (2006) lavoro di Steve Layton (compositore residente a Seattle nato nel 1956) che a un primo ascolto notturno, mi è piaciuto.
Interessante anche il metodo. La base del brano è costituita da un frammento tratto da una composizione di un amica (At the Abyss di Alex Shapiro), dilatato dalla sua durata originale di 5 secondi fino a più di 18 minuti. Questo è stato il template della composizione, il sentiero da seguire e a cui adattarsi, trovando una propria strada fra evocazioni e connessioni.
Il titolo è tratto dalla sezione finale del poema di Eliot “The Wasteland” (Terra Desolata).

Steve Layton - What the Thunder Said (2006) flute, piano, vibraphone, strings/electronics


Tags:

Related posts