Posts Tagged ‘max/msp’

RIP Lemur, long live tablet PC

Wednesday, November 17th, 2010

A dispetto della sua giovane età, 5 anni, il Lemur, prodotto da JazzMutant, è già morto.

Il Lemur è stato la prima interfaccia multi-touch regolarmente in commercio. Come le immagini suggeriscono, si tratta di un display collegabile a un PC, su cui si possono piazzare, virtualmente, dei sistemi di controllo, come pulsanti, slider, eccetera.

La particolarità di Lemur è, appunto, il multi-touch: più bottoni/slider potevano essere premuti/mossi nello stesso tempo operando con più dita. Destinato ad essere collegato a mixer virtuali e sistemi come Max/MSP, superava i limiti intrinseci del mouse. Il principale problema dei controlli virtuali, infatti, è proprio il mouse che consente di agire su un solo elemento alla volta. E per fare un semplice esempio, il non poter muovere contemporaneamente più slider in un mixer è un problema molto grosso, tale da rendere l’intero oggetto inutilizzabile.

Il Lemur è nato proprio per superare questo limite. Ma oggi, con l’arrivo dei tablet PC, è diventato praticamente inutile. Fino al 31 Dicembre, gli ultimi Lemur sono in vendita presso JazzMutant con 25% di sconto, a € 1499.

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Introducing Max for Live

Wednesday, December 16th, 2009

Max for Live is an integration of Cycling74′s Max/MSP with Ableton Live. There are two official pages about it from Ableton and Cycling74.

Max for Live puts the power and potential of Max/MSP inside Live. Create all the instruments, effects and extensions you’ve ever wanted. Go beyond the common and predictable, and transcend the limits that conventional tools impose. Build completely unique synths and effects, create algorithmic composition tools, or fuse Live and controller hardware into radical, new music machines.

At first sight, it seems to me a sort a Max for the rest of the people.

Nobody can claim that programming with Max is easy: There is an unavoidable learning curve involved with any kind of programming. So, yes, it can get complex, but it’s worth it. Max’s visual approach is a lot easier to get into than traditional programming, especially because you can immediately see and hear the effects of your changes. Max for Live also includes a number of in-depth tutorials, each with its own reusable example content. The tutorials guide you through Max for Live, from the first basic steps to the advanced, ninja-style stuff. They’ll help you find your level and provide support and examples as your skills develop.

I’m a little skeptic about it. Personally, I begin to move towards SuperCollider…


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Max 5

Friday, April 25th, 2008

New Max/MSP

Lungamente attesa e “rumoreggiata”, esce da Cycling ’74 la versione 5 di Max/MSP, uno dei principali ambienti di sviluppo utilizzati nella musica elettroacustica e di ricerca.

Le principali novità sono:

  • Kernel completamente riprogettato
  • interfaccia utente più funzionale con una finestra degli oggetti a parte, auto-completamento dei nomi, griglia per il posizionamento degli oggetti e zoom
  • presentation mode (figura in alto) per creare una interfaccia al proprio patch senza il maledetto effetto spaghetti generato dai cavi
  • debugnuovi strumenti per il debug (fig. a destra) che permettono di intercettare il flusso dei dati e vedere i valori che passano, nonché di fissare dei punti di watch
  • timing specificabile anche in termini musicali: anche in oggetti come line~ è possibile definire la durata dei segmenti in termini di crome, semiminime, etc.
  • documentazione integrata: per ogni oggetto si può aprire una finestra con la documentazione relativa
  • funzioni di ricerca (searching and finding) potenziate
  • collegamento di hints e annotazioni agli oggetti
  • molti oggetti sono stati migliorati

Questa è la pagina relativa in Cycling ’74


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Corso Max/MSPMax/MSP Primer

Sunday, August 6th, 2006

A Max/MSP patch

Per gli interessati, ho iniziato a pubblicare sul mio sito un corso su Max/MSP collegato alle lezioni che tengo nel Biennio di Composizione Multimediale al Conservatorio di Verona.
MaxMSP è un ambiente grafico interattivo per la musica, l’audio e il multimedia. È utilizzato da molti anni negli ambienti musicali, multimediali e di ricerca e ormai sta diventando uno standard per la sintesi e l’elaborazione del suono in tempo reale e viene usato sia negli ambienti accademici (per es. IRCAM, dove è stata creata la prima versione, 15 anni fa) che da gruppi di musica elettronica commerciale (techno, house, ambient, etc.).
Si tratta di un sintetizzatore virtuale che pemette di creare ambienti di elaborazione audio molto complessi connettendo graficamente una serie moduli semplici. Si possono così costruire e controllare dal vivo sintetizzatori, campionatori, effetti e altro ancora. In pratica, Max/MSP è un vero e proprio linguaggio di programmazione dedicato all’audio che però è interamente grafico e quindi relativamente facile da utilizzare anche senza nozioni avanzate di programmazione.
Max/MSP gira sia su Mac che su PC (Windows XP), ma esiste anche su Linux con il nome di PD. La versione demo per Mac e PC, totalmente funzionante, ma con durata limitata a un mese è scaricabile gratuitamente dal sito del distributore Cycling74.
Potete trovare le prime lezioni qui.


I began to post on my site a course about Max/MSP. The materials are part of the lecture notes from my lessons at the E.F. Dall’Abaco Conservatorium, Verona (Italy).
In use worldwide for over fifteen years by performers, composers, artists, teachers, and students, Max/MSP is the way to make your computer do things that reflect your individual ideas and dreams. Max/MSP is a true cross-platform system compatible with both Mac OS X and Windows XP.
Max/MSP is a graphical programming environment, which means you create your own software using a visual toolkit of objects, and connect them together with patch cords.
You can download it and try it for 30 days from Cycling74 site.
You can find my lessons here.


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