14
Jun
Su Scelsi
Analisi e commenti sulla musica di Giacinto Scelsi, in inglese, in questi due siti:
Analysis and reviews of th Scelsi’s music on this pages (english):
Tags: scelsi14
Jun
Analisi e commenti sulla musica di Giacinto Scelsi, in inglese, in questi due siti:
Analysis and reviews of th Scelsi’s music on this pages (english):
Tags: scelsi29
Nov

Un brano di Scelsi degli anni ‘60 per flauto e clarinetto in Sib, in due movimenti.
In questo pezzo i due strumenti sono perfettamente fusi in un’unica entità che dà vita a una superficie sonora armonicamente statica, ma continuamente increspata da battimenti generati dai quarti di tono, leggeri glissati, frullati, gruppetti di note vicine, multifonici, dissolvenze, vari tipi di vibrato.
Il pezzo vive di queste continue mutazioni timbriche e dinamiche che ne annullano la staticità, facendone un oggetto di contemplazione.
A piece in two movements by Giacinto Scelsi for flute & clarinet Bb.
The instruments blend into a single, flowing, ecstatic ribbon of red noise. The articulations cause brief ripples in the surface illusion, but the perceived unity of the sounds is so strong that it’s easier to believe that the sound is flowing from a single instrument than from a duo. It’s those decorative, poetic nuancings of the sound that are the true life of the piece, the focus of the listener’s interest, guided by Scelsi’s intuitive inner rhythm. Quarter-tone glissandi, quarter-tones, stunning multiphonics on the clarinet, and detailed demands on the specifics of technique, such as the width of the vibrato and subtle, dynamic cross-hatchings, obsessively turn the timbres over and over in constant change as objects of contemplation.
[comment from Answers.com]
Giacinto Scelsi - Ko-Lho, for flute & clarinet Bb (1966)
Tags: scelsi27
Nov

Di nome e di fatto.
Perché Giacinto Scelsi ha sempre scelto di non conformarsi al mainstream dell’epoca e ha sempre proposto opere originali.
Come i Quattro Pezzi su una nota sola per orchestra da camera del 1959. Mentre il mondo musicale esce faticosamente dall’impasse del serialismo integrale, la sua opera apre la strada ad una concezione nuova dedicata all’esplorazione del timbro: Scelsi nella sua poetica musicale indaga la microstruttura del suono, sconfinando in territori fino ad allora insondati, utilizzando tecniche all’epoca non convenzionali (tra cui un uso intensivo dei microintervalli).
Qui ascoltate il primo e il secondo dei Quattro Pezzi su una nota sola per orchestra da camera (1959).
“Quando si entra in un suono ne si è avvolti, si diventa parte del suono, poco a poco si è inghiottiti da esso e non si ha bisogno di un altro suono.”
Tags: scelsi