28
Jun
Bowed Piano
Fra i vari modi di suonare un pianoforte c’è anche questo. I suoni sono apprezzabili.
Tags: strumenti
28
Jun
Fra i vari modi di suonare un pianoforte c’è anche questo. I suoni sono apprezzabili.
14
May
La particolarità di questo brano di David Jaffe risiede nel fatto che si tratta di un concerto per pianoforte in cui la parte del solista è eseguita da un percussionista (Andrew Schloss) che controlla un pianoforte midi (il disklavier) per mezzo del Radio Drum (in figura).
Si tratta di un dispositivo i cui battenti inviano a quattro sensori disposti agli angoli della tavola, la loro posizione in termini di X, Y e Z.
Questi dati vengono utilizzati per calcolare il punto di impatto e la forza, ma vengono inviati sempre, non solo quando i battenti toccano la superficie. Ne consegue che un apposito software può anche utilizzare il movimento dei battenti in aria per ricavarne dei dati che vengono poi trasformati in note midi inviate al disklavier.
Si tratta quindi di una interfaccia che rileva il movimento, non di una semplice percussione digitalizzata.
Il brano è scritto per pianoforte e ensemble strumentale (mandolin, guitar, harp, harpsichord, bass, harmonium and 2 percussionists). Ecco alcuni estratti tratti dal solito Art of the States.
David Jaffe - The Seven Wonders of the Ancient World (excerpts)
Varie note sul brano sul sito di Jaffe.
7
Feb

Guardatevi questo bellissimo e spiritoso sito di Hans Reichel, chitarrista improvvisatore tedesco, ma anche liutaio, inventore di nuovi strumenti e tipografo.
Una sua recente invenzione è il daxophone. Si tratta di un idiofono dalla forma simile a una lama fissato a un blocco di legno che contiene uno o più microfoni a contatto. Pizzicato, percosso o trattato con un arco, il daxophone produce dei suoni simili alla voce umana, spesso umoristici.
L’altezza delle note viene variata con il dax: un blocco di legno con una parte tastata e un’altra liscia che, premuto sulla lama e inclinano, varia la lunghezza della parte vibrante, un po’ come un ponticello mobile. Lo si vede in azione in questo breve video e in altri simili.
Ma Reichel è anche noto per le sue sorprendenti elaborazioni della chitarra e del liuto che comprendono vari tipi di strumenti a doppio manico, come quello visibile nella foto.
7
Dec
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Per gli amanti della musica antica, ecco un buon modo per risolvere il problema dell’elevato costo degli strumenti: un clavicembalo fatto con il LEGO. ![]()
Sì, circa 100.000 mattoncini. Ve lo potete fare in casa. Per quanto riguarda il suono, dovrete combattere con i prodotti della bassa tecnologia, come i vostri idoli. Auguri. ![]()
Created and built by Henry Lim, with the exception of the wire strings, the LEGO Harpsichord is entirely constructed out of LEGO parts–the keyboard, jacks, jack rack, jack rail, plectra, soundboard, bridge, hitch pins, tuning pins, wrestplank, nut, case, legs, lid, lid stick, and music stand are all built out of interlocking LEGO plastic bricks and related pieces. With a 61 note range, the instruments size is 6 x 3 ft. weighing approximately 150 lbs, and built with an estimated 100,000 LEGO pieces!
Here is an audio sample.
6
Dec

Per gli amanti dei sintetizzatori vintage ecco il Keyboard Museum, con una lista molto completa di immagini dei vecchi synth e relative informazioni.
Ma la cosa più bella la pagina dedicata alle batterie elettroniche, con tanto di esempi audio.
C’è anche una utilissima animazione flash che spiega il funzionamento del vocoder, anche qui con esempi audio.
18
Nov

Certo anche suonare la balalaika contrabbasso è dura…
È accordata Mi - La - Re, dalla terza alla prima corda.
Si tiene a tracolla, ma in realtà poggia a terra. Se osservate l’angolo, infatti, potete vedere un puntale.
Playing contrabass balalaika it’s hard…
It is tuned E, A, D from low to high string.
The instrument size and form require from the musician to play it in standing position. A metal pin is attached to it from below, which abuts against the floor. So neither the instrument body nor its sounding-board touch the performer’s dress, and this causes great resonant effect, resulting in powerful, long and deep sound.
6
Nov

Questo interessante brano è Musique de tables di Thierry de Mey.
Mi piace molto la serietà dei percussionisti.
Avete notato che inizia con un canone?
16
Oct

L’arpa eolica è uno strumento le cui corde vengono messe in vibrazione dal vento.
Era molto popolare nel periodo romantico, ma attualmente è estinta e viene costruita solo su ordinazione. È facile capire il perché: in condizioni normali il suono dell’arpa eolica è flebile e non può competere con l’elevato livello di rumore di fondo dell’industrializzazione e soprattutto dell’automobile.
Ciò nonostante il suo suono resta affascinante, tanto che vari compositori ne hanno tratto ispirazione. A parte lo studio num. 1 op. 25 di Chopin (qui eseguito da Olaf Schmidt), a cui Schumann ha attribuito il nick di “arpa eolica”, Henry Cowell, uno dei grandi innovatori della letteratura pianistica, ha inventato tecniche come il pizzicato diretto sulle corde e il loro sfioramento a pedale abbassato per il suo The Sword of Oblivion (1920-1922) e soprattutto per Aeolian Harp del 1923, ampliando poi queste tecniche in brani successivi, come The Banshee (1925), Duett to St. Cecilia (1925), The Sleep Music of Dagna (1926), The Fairy Bells (1928), The Leprechaun (1928), The Fairy Answer (1929), and Irish Epic Set (1946).
La sua costruzione è abbastanza semplice e può assumere varie forme. Normalmente si tratta di una tavola armonica forata sulla quale sono tese le corde. Sotto alla tavola sta una cassa armonica anch’essa forata in modo da permettere il fluire dell’aria in movimento. Le corde sono di numero e accordatura variabili, ma devono essere in materiale leggero, che possa entrare facilmente in vibrazione.
Ecco un esempio di un’arpa con corde di nylon all’unisono, mentre questo è tratto dalle grandi arpe di Roger Winfield, che produce anche dei CD.
Proprio il lavoro di Winfield testimonia il ritorno di interesse per questo strumento.
4
Oct

Conoscete Margaret Leng Tan e Isabel Ettenauer?
Sono due fra le principali interpreti del piano giocattolo, che non è una stupidaggine, ma uno strumento con un repertorio specifico (fra gli altri, Cage, che comunque non è l’unico).
Eccovi Isabel Ettenauer, che vedete anche in foto, in un estratto da un brano di Rob Smith, con il fantastico titolo di “Schroeder’s Revenge” (la vendetta di Schroeder, e chi non ha mai letto Linus… peccato)
4
Oct

È molto bella questa pagina di Lois Siegel, fotografa, piena di immagini di strumenti ad arco e di quelli che li suonano in epoche e situazioni fra le più diverse.
L’oggetto di ammirazione della bambina è l’octobasso, costruito nel 1849 da Jean Baptiste Vuillaume.
Alto circa 4 metri, aveva 3 corde accordate all’ottava sotto al contrabbasso. La corda più bassa è un Do, non un Mi, e vibra alla temibile frequenza di 16.35 Hz. Si tratta del Do sotto al La basso dei pianoforte (che qualche piano ha).
Mi sembra doveroso aggiungere che la foto è di Marc Chaumeil