Posts Tagged ‘truax’

Riverrun

Saturday, December 10th, 2011

Barry Truax – Riverrun (1986), musica acusmatica di sintesi in 4 canali.

Recentemente Truax ha prodotto una revisione del brano spazializzato su 8 canali. Qui possiamo ascoltare soltanto l’edizione mixata in stereo disponibile in CD sul sito dell’autore.

Riverrun è realizzato completamente in sintesi granulare, un sistema in cui il suono, anche se sembra continuo, è composto da piccoli grani sonori la cui durata può andare da un centesimo a circa un decimo di secondo. Quando la durata dei grani è lunga (> 50 msec) è più facile distinguerli e quindi si percepisce la natura granulare del suono. Con durate comprese fra i 10 e i 30 msec (da 1 a 3 centesimi di secondo) e con grani parzialmente sovrapposti, invece, la granularità non è percepibile e si ottengono suoni continui.

La sonorità dell’insieme dipende sia dal suono dei singoli grani che dalla loro distribuzione in frequenza. La manipolazione di questi due parametri, oltre alla durata e alla densità, permette di ottenere un vasto spettro sonoro in evoluzione.

L’idea della sintesi granulare risale a Xenakis ed è stata implementata su computer da Curtis Roads nel 1978. Qui alcune note tecniche di Barry Truax.

Qui, le note dell’autore su Riverrun.


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Pacific Fanfare

Tuesday, September 22nd, 2009

[lang_en]Barry Truax, Pacific Fanfare (1996).

Pacific Fanfare was composed to mark the 25th anniversary of both the Vancouver New Music Society and the World Soundscape Project at Simon Fraser University. It is comprised of ten soundmarks recorded by the WSP in the Vancouver area either from the early 1970′s or more recently, and thus reflects the changing soundscape of the city. The various sound signals are heard both in their original state, and digitally resonated and time-stretched in order to let them “resonate” in our own memories.

Pacific Fanfare is part of the Islands CD that can be ordered on the author’s site.


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coverPacific Fanfare (1996) è un breve brano di Barry Truax composto per celebrare il 25° anniversario della Vancouver New Music Society e del World Soundscape Project, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

È basata su 10 “soundmarks” registrati nell’ambito del WSP vari anni prima (chi ascolta le nostre proposte sonore riconoscerà subito la sirena della nave con cui iniziava “Entrance to the Harbor” nel post di cui sopra.

Il concetto di “soundmarks” è fondamentale nel lavoro del WSP e designa quei suoni che caratterizzano un determinato paesaggio sonoro. Questi suoni riproposti in Pacific Fanfare sia nella loro versione originale che elaborata mediante riduonatori digitali (una riverberazione artificialmente colorata) e time-stretching (allungamento temporate del suono di solito senza alterazione della frequenza).

Il brano è incluso nel CD Islands, acquistabile sul sito dell’autore.


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Barry Truax

Thursday, November 15th, 2007

Truax ca. 1949La prima volta che incontrai Barry Truax (nella foto a 2/3 anni), al CSC di Padova alla fine degli anni ’70, io ero uno studente e lui era già un guru della computer music che aveva al suo attivo il POD (un software per la composizione assistita da computer) e una convincente sistematizzazione compositiva della modulazione di frequenza e alcuni brani che la sfruttavano, come Sonic Landscape e Androginy.

Già allora Truax utilizzava il concetto di “paesaggio sonoro”, mutuato dal World Soundscape Project, di cui aveva fatto parte nel 1973. Più tardi sarebbe stato uno dei pionieri della sintesi granulare.

I lavori di Barry che preferisco sono le composizioni elettroacustiche in cui dà prova di grande maestria nella elaborazione del suono, come “Basilica“, interamente basato sulle sonorità delle tre campane della cattedrale di Quebec City (Truax è canadese, vive e lavora a Vancouver) o “Temple“, elaborazione di campioni vocali registrati nella riverberante cattedrale di San Bartolomeo, a Busetto (Italia) o ancora “Steam“, dedicato alla grande varietà di fischietti e corni da nebbia che popolano il paesaggio sonoro del Canada. Nello stesso modo mi piacciono i suoi brani di sintesi, come “Arras“, ispirato agli arazzi dell’omonima città francese. (estratti audio sotto la parte in inglese)
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Truax from Wikipedia

Barry Truax (born 1947) is a Canadian composer who specializes in real-time implementations of granular synthesis, often of sampled sounds, and soundscapes. He developed the first ever implementation of real-time granular synthesis, in 1986, the first to use a sample as the source of a granular composition in 1987′s Wings of Nike, and was the first composer to explore the range between synchronic and asynchronic granular synthesis in 1986′s Riverrun. The real-time technique suites or emphasizes auditory streams, which, along with soundscapes, inform his aesthetic.
Truax teaches both electroacoustic music and computer music and acoustic communication at Simon Fraser University. He was one of the original members of the World Soundscape Project. His students include John Oswald.
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Barry Truax works excerpts (from the author’s site where you can listen to many other sound examples)

  • Basilica (1992) for two or eight digital soundtracks
  • Temple (opening) (2002) for eight digital soundtracks
  • Steam (2001) for alto flute and two digital soundtracks (Chenoa Anderson, alto flute)
  • Arras (1980) for four computer-synthesized soundtracks

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