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10

Apr

8-bit revenge

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.04.10.00.01.23 — Archiviato in: Computer Art

I don’t like the music, but the video is really funny.


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3

Jun

The Beatles: Rock Band

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.06.03.00.01.51 — Archiviato in: Multimedia, Pop

Doveva succedere prima o poi. I Beatles sono finiti in un videogame. Realizzato da MTV Games, sarà rilasciato in settembre. Alla conferenza di presentazione si sono riuniti tutti i detentori dei diritti: Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon e Olivia Harrison. Cosa non può il denaro…

Paul (”We love the game”) e Ringo (”The game is good”), hanno detto poco. Le vedove, ancora meno. Sono state anche rese note 10 delle 45 canzoni incluse nel gioco fra le quali “I Saw Her Standing There,” “Day Tripper,” “Taxman,” “Here Comes the Sun” e “Get Back.”

La notizia è apparsa dapprima sull’Ansa, ma io ho trovato anche la schermata e il trailer :mrgreen: .


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20

Aug

Il vero male non muore mai

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.08.20.00.50.19 — Archiviato in: Software

DoomVi viene in mente niente?

Sì, per passare il tempo in qualche sera d’estate ho ricaricato Doom. La vecchia serie del 1994, con tutti gli episodi.

Non credo che esista un altro gioco che, come Doom, sia riuscito ad incarnare il male. I mostri di Doom possono anche far ridere di fronte alla grafica e al dettaglio di quelli odierni, ma hanno un qualcosa di perverso mai eguagliato da altri giochi e perfino dalle edizioni successive, come Quake.

E lo dimostra anche la sua popolarità. Wikipedia riporta che il fenomeno ebbe un impatto così grande che molte aziende (tra le altre Intel e Lotus Software) e università vietarono specificamente l’utilizzo del gioco nelle loro sedi, per evitare che venisse utilizzato in rete anche durante gli orari di lavoro. Non è conosciuto il numero totale di copie vendute, includendo tutti i giochi che hanno portato il nome Doom, ma potrebbe essere ben superiore ai quattro milioni; l’incasso delle vendite del solo Doom II è stato superiore a 100 milioni di dollari. Nel 1995 la popolarità era così alta che, secondo una stima, era presente in più computer Doom che Windows 95, nonostante l’enorme campagna pubblicitaria di quest’ultimo.

Essendo il primo “first person shooter”, il gioco suscito anche una serie di controversie che raggiunsero il massimo quando si scoprì che i due autori del massacro alla scuola di Columbine erano patiti del videogioco. Una leggenda metropolitana dice che uno di essi, Eric Harris, creò livelli aggiuntivi per prepararsi alla strage, con tanto di rappresentazione dell’edificio scolastico e dei compagni di classe.

Personalmente, penso che i mostri di Doom abbiano un impatto emozionale così alto perché non sono solo essere mostruosi, ma hanno degli elementi di archetipi significativi. Il Baron of Hell, letteralmente un minotauro, i cervelli con zampe robotiche da ragno (Arachnotron e Spider Mastermind), i teschi incorporei e volanti delle Anime Perdute (Lost Soul), l’Arch-Vile che resuscita i morti si collegano tutti a paure antichissime.

È casuale, ma interessante anche il fatto che John Romero, ideatore del gioco, abbia lo stesso cognome del George Romero della Notte dei Morti Viventi, forse il più celebre film horror di tutti i tempi. Ammazza, ammazza!

Nota: se guardate bene il contorno dell’immagine, noterete qualche elemento sospetto. In effetti è tratta dalla versione di Doom, ancora in lavorazione, per iPhone. Per ora più una proof of concept che un gioco vero e proprio. Ma vedremo….


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4

May

AbandonWare

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.04.02.55.19 — Archiviato in: Software, Storia

La nostalgia per il vecchio software non muore mai, soprattutto per quanto riguarda i giochi.

Con il neologismo (bruttissimo) AbandonWare (software abbandonato). oppure OldWare (migliore), si indica il software datato, fuori commercio e non più supportato dal produttore.
Notate che, data la velocità di ricambio, un software può finire fuori produzione anche soltanto a un anno dalla sua commercializzazione e quindi possono sussistere ancora problemi di copyright.

I siti che offrono AbandonWare liberamente scaricabile prosperano. Il più famoso è sicuramente Home of the Underdogs, fondato da Sarinee Achavanuntakul nel settembre del 1998, e cresciuto fino a diventare il più grande sito abandonware sul Web.

In questo sito è possibile scaricare, leggere le recensioni ed i commenti degli utenti su più di cinquemila videogiochi, oltre a numerosi dei manuali che corredavano le confezioni originali. La maggior parte dei videogiochi e dei programmi contenuti in questo sito riguarda pubblicazioni per sistemi Microsoft (MS-DOS e Microsoft Windows). In rete poi esistono anche siti specializzati per altre piattaforme, anche ormai obsolete come Amiga, Acorn, Commodore e quant’altro.

Il sito può senza dubbio essere considerato il primo e il più grande museo di videogiochi del Web: esso offre praticamente ogni gioco che ha calcato le scene del videogaming, dalle origini ad oggi, purché il programma stesso non sia protetto da diritti d’autore (abandonware): se un gioco presente e scaricabile sul sito diventa nuovamente oggetto di copyright, esso viene naturalmente rimosso per non incorrere in sanzioni, e ne viene fatto un collegamento al sito del rivenditore.

Nonostante il nome (Home of the underdogs) stia a significare la “Casa dei flop”, tra le migliaia di giochi presenti vi sono degli enormi successi commerciali (come ad esempio Metal Gear Solid e Dungeon Master) oltre a quei pezzi che hanno veramente fatto la storia dei giochi come li intendiamo oggi e senza i quali non si sarebbe mai giunti ai livelli odierni (Elite, Ultima, Monkey Island sono solo alcuni esempi).

Vi sono però anche siti di AbandonWare non orientati ai giochi. In Italia segnaliamo The Old(SoftWare Collection, per DOS e Win95: oltre 15.000 programmi dei tempi che furono, ancora disponibili per il libero download o per le nostalgie personali.


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26

Mar

Retro Sabotage

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.03.26.00.01.18 — Archiviato in: Net Art

Retro Sabotage si diverte a riscrivere la storia dei videogame realizzandone anche delle versioni sabotate con cui giocare in rete.

Così Pac-Man diventa un sistema per incitare i giovani giapponesi a consumare di più per evitare la recessione e poi, nella versione Nord Coreana, si trasforma in un gioco che si auto-gioca, mentre si può giocare a Tetris con tanto di sfondo di minareti e bombe americane che cadono.


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5

Mar

Goto80

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.05.00.01.11 — Archiviato in: Pop

Goto80

Divertiamoci un po’.
Da 10 anni, Goto80 fa 8 bit music, ovvero musica eseguita da un paio di oscillatori e un noise generator tipo Commodore64.
È una tendenza anti tecnologica a metà, lo-fi e anti-colta che mette in discussione una hi-fi imperante che serve solo a riprodurre band sempre più uguali a se stesse e con sempre meno cose da dire.
E se Barking at the Wrong Dog (trad: abbaiando al cane sbagliato, un titolo da segnarsi) ti ributta nell’atmosfera dei videogames C64, Love Crime fa il verso ai Kraftwerk seconda maniera.
A piccole dosi, mi piace.


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