Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

2

May

ST/10-1,080262

Scritto da:Mauro @ 2008.05.02.16.55.19 — Archiviato in: Strumentale

Sepre tratto dall’AGP99, ecco un altro lavoro stocastico di Iannis Xenakis. Il titolo è codificato: ST sta per stochos, 10-1 significa che è la prima composizione di questa serie per 10 strumenti, 080252 è la data.

L’elemento di interesse di questo brano risiede nel fatto che è uno dei primi ad essere stato composto da un software. All’epoca, infatti, il lavoro di Xenakis aveva richiamato l’attenzione dell’IBM che aveva messo a disposizione alcuni programmatori per formalizzare il suo processo compositivo.

Come in altri brani di questi anni, la statistica e la teoria delle distribuzioni sono alla base dell’intera composizione (vedi Musica e Matematica 03).

Iannis Xenakis - ST/10-1,080262 - mp3, streaming audio
Paris Instrumental Ensemble for Contemporary Music, Cond. Konstantin Simonovitch

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30

Apr

Polla Ta Dhina

Scritto da:Mauro @ 2008.04.30.00.33.47 — Archiviato in: Strumentale

Polla Ta Dhina, del 1962, è il primo lavoro di Xenakis con voci e testo.

Qui le voci sono quelle di un coro di bambini che declama su una sola nota (il LA del corista) l’Inno all’Uomo, signore dei mari e della terra tratto dall’Antigone di Sofocle. C’è un grande contrasto fra la semplicità della parte vocale e l’estensione di quella orchestrale che utilizza cromaticamente tutto lo spazio sonoro, dall’ottavino al contrabbasso.

Anche le tessiture strumentali sono molto complesse e in continuo movimento, andando dai ritmi iniziali dei legni e delle percussioni, a sciami di glissati degli archi, agli accordi tenuti degli ottoni, a ribadire il contrasto.

Iannis Xenakis - Polla Ta Dhina (1962), for children chorus & orchestra - mp3, streaming audio
Paris Instrumental Ensemble for Contemporary Music, Children Chorus of Notre Dame de Paris, Cond. Konstantin Simonovitch

Il brano è distribuito da AGP come parte di una incisione ormai fuori catalogo.

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23

Apr

Weekend Xenakis

Scritto da:Mauro @ 2008.04.23.00.01.23 — Archiviato in: Musica

Cara Serena Terranova,

per pubblicizzare un evento bastava scrivermi all’indirizzo chiaramente visibile nella barra laterale. Come puoi vedere (i.e. post del 10, 11, 16 Apr.) non l’ho mai negato a nessuno, purché collegato agli argomenti di cui si parla qui. Inoltre, come post, si ottiene una visibilità molto maggiore.

Invece mettere una specie di manifesto come commento a un post che oltretutto con Xenakis non c’entra niente, è un atteggiamento invasivo e sa tanto di SPAM (gli spammers, in effetti, fanno esattamente la stessa cosa).

La rassegna, tuttavia, sembra interessante e Agostino Di Scipio è uno stimato collega. per cui la segnalo.

Come vedi, era facile…
_____________________________________________________________________

Caro Mauro Graziani,
mi chiamo Serena Terranova, sto lavorando con la compagnia Masque Teatro di Forlì. I Masque stanno organizzando una rassegna teatrale sviluppata su tre week end, e il primo è dedicato a Iannis Xenakis. Ho letto l’articolo che gli hai dedicato sul tuo blog, e ho pensato di contattarti per farti conoscere la rassegna.
Le performance di quel weekend sono tutte legate a Xenakis, sia per l’indagine architettonica che per quella musicale. Se volessi del materiale più specifico te lo mando senza problemi.

Ti allego il calendario di sotto.
Se volessi contattarci puoi scriverci a masque@masque.it (www.masque.it).
Il progetto si chiama ZEBRA.
Eccoti il programma.

Grazie,
Serena
Masque:_0543/370506
MasqueMob:_393/9707741

ZEBRA

Iannis Xenakis / Verso una architettura sonora

sabato 3 maggio

20.30 - Polytopes reperto #1
21.30 - Sul rumore di fondo di e con Agostino Di Scipio performance
22.30 - Analogique A et B reperto #2
22.45 - Sistemi di nuvole, polveri e ceneri. Suoni migranti Agostino Di Scipio incontro
23.15 - La Légend d’Eer reperto #3

domenica 4 maggio

18.00 - Polytopes reperto #1
18.45 - UPIC reperto #4
19.30 - IX variazioni di e con Roberto Paci Dalò-Giardini Pensili performance
21.00 - La Légend d’Eer reperto #3

Philip K. Dick / Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

domenica 18 maggio

17.00 - In pursuit of Valis reperto #1
17.45 - Philip K. Dick: deus absconditus Antonio Caronia incontro
18.45 - Scorrete lacrime, disse il poliziotto reperto #2
19.30 - Spero di arrivare presto di e con Gabriele Frasca performance
20.30 - A scanner darkly reperto #3

Gilles Deleuze / Francis Bacon. Logica della sensazione

domenica 1 giugno

18.00 - Head VI Masque teatro performance
21.00 - Gilles Deleuze, un filosofo dalla parte del fuoco
incontro con Tiziana Villani e Ubaldo Fadini
partecipano Marco Pacioni, Lorenzo Bazzocchi, Catia Gatelli
23.00 - Love is the devil. Un ritratto di Francis Bacon reperto #1

lunedì 2 giugno

18.00 - Head VI Masque teatro performance

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11

Mar

Evryali

Scritto da:Mauro @ 2008.03.11.01.10.22 — Archiviato in: Strumentale

Il pianista John Mark Harris ha realizzato una bella trasposizione grafica di Evryali, una composizione di Xenakis per solo piano del 1973, basata sul concetto di “arborescenze”, ramificazioni che si sviluppano a partire da un nucleo come si può intuire dal disegno (quella in figura è solo una piccola parte della partitura).

Le forme sono state disegnate su un monitor dal compositore e poi trasposte in notazione tradizionale via software. A permettere questa modalità compositiva basata sulla grafica è la workstation dell’UPIC di cui abbiamo già parlato qui.

Evryali è composta senza alcun riguardo per l’anatomia umana, per cui alcuni punti della partitura sono semplicemente ineseguibili. Di conseguenza l’esecutore è chiamato a fare delle scelte. John Mark Harris afferma di aver utilizzato il grafico anche come ausilio nel compiere le predette scelte, oltre che per capire la struttura del brano, in quanto la partitura è troppo complicata per farsene un’idea a una prima lettura.

La cosa interessante è che, sul suo sito, l’intero grafico scrolla insieme all’esecuzione ed è molto interessante seguirlo.

Trovate il tutto qui.

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5

Jan

Musica e Matematica (03)

Scritto da:Mauro @ 2008.01.05.00.01.02 — Archiviato in: Scienza, Strumentale

Su YouTube si trovano anche altri video di questo tipo, che permettono di seguire una partitura di ascolto insieme alla musica.

Eccone una di Metastaseis (Metastasis), un brano per orchestra composto nel 1954 da Xenakis, in cui gli eventi sonori erano definiti quasi completamente su base statistica.

In effetti, il processo compositivo di Xenakis è strettamente collegato alla matematica. Per risolvere problemi quali la distribuzione dei suoni e delle figure, la densità, la durata, le note stesse, Xenakis utilizza molto spesso distribuzioni statistiche, il calcolo combinatorio, ma anche le leggi fisiche e la logica simbolica.
Il suo approccio è conseguente alla sua critica al serialismo integrale espressa nel suo scritto “La crise de la musique serielle”, che si può sintetizzare come segue:
(continua…)

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4

Jan

Mycenae Alpha

Scritto da:Mauro @ 2008.01.04.00.01.45 — Archiviato in: Elettroacustica

Lo stesso d21d34c55, di cui al post precedente, ha realizzato anche questo video sulla partitura di Mycenae Alpha (1978) di Xenakis.

Qui però non si tratta di un disegno a posteriori, ma è il disegno stesso che genera il suono tramite una sorta di sintesi granulare. Uno dei software del CEMAMu (Centre d’Etudes de Mathématiques et Automatique Musicales), il centro di ricerca in cui Xenakis lavorava, permette, appunto, questo.

Si tratta dell’UPIC (Unité Polyagogique Informatique du CEMAMu), una tavoletta grafica 75×60 cm su cui il compositore può disegnare delle forme che vengono trasformate direttamente in suono dal computer a cui è collegata (e a mio avviso, spesso e volentieri sembra che si preoccupi più del disegno che del suono).

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2

May

Xenakis - Rebonds b

Scritto da:Mauro @ 2007.05.02.00.03.49 — Archiviato in: Strumentale

Composto tra il 1987 e il 1989, Rebonds b utilizza un set misto di strumenti a membrana e wood blocks. Un aggressivo ostinato ritmico, interpolato da violenti accenti, viene via via interrotto da veloci figurazioni eseguite sui wood blocks, fino al progressivo disfacimento in forti rulli. Nella coda finale un’ulteriore linea sui wood blocks è progressivamente sovrapposta all’ostinato iniziale, in un contrappunto che evolverà nell’esasperazione sonora delle ultime misure.
[Davide Anzaghi da Novurgia]

qui in una seconda versione (Christoffer Thorsell)

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17

Feb

Synaphai

Scritto da:Mauro @ 2007.02.17.00.01.34 — Archiviato in: Strumentale

Iannis Xenakis - Synaphai per pianoforte e orchestra.
Pianista Hiroaki Ooi, direttore sconosciuto e dinoccolato, luogo della registrazione Kyoto.

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11

Feb

Psappha

Scritto da:Mauro @ 2007.02.11.00.01.22 — Archiviato in: Strumentale

Psappha (1975, excerpt) by Iannis Xenakis performed by Steven Schick found on You Tube by The Rambler.
The title pays homage to the ancient Greek poetess, Sappho, whom the composer credits with introducing “metabolae” (shifts of meter or pattern) into the rhythmic structure of her poetry.
In approaching Psappha, his first solo work for percussion, Xenakis decided to forego any peripheral effects and concentrate solely on rhythm. Xenakis does not specify any particular instruments (with the exception of the bass drum). Rather, he defines categories of timbre, including skin, wood, and metal, each meant to fill three registral zones, each of these zones being comprised of three distinct instruments.
Psappha is organized in five main sections, each being distinguished by shifts of tempo, timbre, and texture. There are passages in which the pulse continues as a regular beat, colored with patterns of accents and shifting instruments. Set against these are the rarer moments in which the pulse is dispersed through widely varying rhythmic durations or much sparser densities.

You can buy Psappha on various recordings: cd1 cd2 cd3 cd4

Un estratto da Psappha (1975) di Iannis Xenakis eseguita dal bravissimo Steven Schick scovata su You Tube da The Rambler.
Psappha è la versione arcaica del nome di Saffo (Sappho), poetessa dell’antichità (VII sec. ac), che inventò il principio astratto di variazione (metabole) su unità metriche (ritmiche) dette saffiche.
Nella sua prima composizione per percussioni sole, Xenakis decide di concentrarsi unicamente sul ritmo. Soltanto la cassa, infatti, è esplicitamente specificata in partitura, mentre gli altri strumenti sono indicati soltanto come diverse classi di timbri (pelli, legno, metallo, ogni zona deve essere disponibile in 3 registri).
A partire da questa organizzazione, Xenakis sovrappone diversi moduli ritmici, a strati, fino a livelli di complessità molto elevata.
Psappha è suddivisa in 5 sezioni, ognuna caratterizzata da diversi moduli di tempi, timbri e tessiture. Vi sono passaggi in cui la pulsazione continua in modo regolare, colorata da accenti timbricamente diversi. Altri in cui, per contrasto, la pulsazione apparentemente scompare e le frasi si dissolvono in gruppi di suoni di densità variabile.

Psappha è incisa su vari cd: cd1 cd2 cd3 cd4

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