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	<description>Musica Arte Tecnologia Storie Estreme</description>
	<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 22:01:25 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>After the Summer Rain</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 22:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Elettroacustica]]></category>

		<category><![CDATA[Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esplorazione estiva di Art of the States continua con questo brano per pianoforte amplificato e parte elettronica che ha alcuni momenti decisamente deliziosi, anche se a tratti si perde in qualche estetismo, ma nel complesso l&#8217;insieme mi sembra buono.
L&#8217;autore è Hideko Kawamoto, nata in Giappone nel 1969 e cresciuta musicalmente negli USA dove risiede.
Note di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esplorazione estiva di <a href="http://artofthestates.org" target="_blank">Art of the States</a> continua con questo brano per pianoforte amplificato e parte elettronica che ha alcuni momenti decisamente deliziosi, anche se a tratti si perde in qualche estetismo, ma nel complesso l&#8217;insieme mi sembra buono.</p>
<p>L&#8217;autore è <a href="http://homepage.mac.com/hk0008/" target="_blank">Hideko Kawamoto</a>, nata in Giappone nel 1969 e cresciuta musicalmente negli USA dove risiede.</p>
<p>Note di programma:</p>
<blockquote><p><strong>After the Summer Rain</strong> for amplified piano and two-channel tape, dedicated to the memory of Clarence Asher Peevey (17 July 2000 - 28 July 2000), was inspired by Rainer Maria Rilke&#8217;s poems &#8216;(Nos Pleurs)&#8217; and &#8216;Before the Summer Rain&#8217; (1906).</p>
<p>The visual images of a summer forest, including rain pouring onto trees, shiny silver spider webs, and dark wet ground &#8230; were transferred into sounds using piano as the basic sound source for creation of the tape part &#8230; The piano part represents a person who has been inside the wet forest after experiencing the heavy summer rain. The tape part represents the natural phenomenon of the summer forest.</p>
<p>This piece is Part II of <strong>Summer Rain</strong>, composed immediately after Part I, <strong>Summer Rain - Dawn</strong> (2000) for two-channel tape.&#8221;</p>
<p>[Hideko Kawamoto]</p></blockquote>
<p>Hideko Kawamoto - <a href="http://artofthestates.org/ram.php?pid=242&amp;playmode=0" target="_blank">After the Summer Rain</a> (2000), for amplified piano and two-channel tape<br />
Corey Jane Holt, piano</p>
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		<title>Macchina da scrivere?</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1112</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 22:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[No, oggetto di culto. Perché questa è la macchina con cui Douglas Adams scrisse Guida galattica per gli autostoppisti (The Hitch-Hiker&#8217;s Guide to the Galaxy) diffusa dapprima come serie radiofonica dalla BBC (1978) e poi ampliata in una famosissima serie di romanzi.
Adesso la sua macchina da scrivere autografata è in vendita a circa $ 25.000

Via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, oggetto di culto. Perché questa è la macchina con cui <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Douglas_Adams" target="_blank">Douglas Adams</a> scrisse <em><a title="Guida galattica per gli autostoppisti (serie)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_galattica_per_gli_autostoppisti_%28serie%29" target="_blank">Guida galattica per gli autostoppisti</a> (The Hitch-Hiker&#8217;s Guide to the Galaxy)</em> diffusa dapprima come serie radiofonica dalla BBC (1978) e poi ampliata in una famosissima serie di romanzi.</p>
<p>Adesso la sua macchina da scrivere autografata è in vendita a circa $ 25.000</p>
<p><img class="alignnone" src="http://gadgets.boingboing.net/529347759.jpg" alt="macchina di douglas adams" /></p>
<p>Via <a href="http://gadgets.boingboing.net" target="_blank">Boing Boing Gadgets</a></p>
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		<title>Mouse steampunk</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1113</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 01:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>

		<category><![CDATA[steampunk]]></category>

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		<description><![CDATA[Un oggetto steampunk fra i più belli che abbia mai visto. L&#8217;immagine originale viene da un sito russo, forum.modding.ru, che però ora non sembra raggiungibile.
Update: adesso funziona. Altre immagini qui.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un oggetto steampunk fra i più belli che abbia mai visto. L&#8217;immagine originale viene da un sito russo, forum.modding.ru, che però ora non sembra raggiungibile.</p>
<p>Update: adesso funziona. <a href="http://forum.modding.ru/viewtopic.php?t=27791&amp;sid=5568fa8f4d6bd2089cb8abb66819dce4" target="_blank">Altre immagini qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/ru-sp-mouse.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1116" title="ru-sp-mouse" src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/ru-sp-mouse.png" alt="" width="488" height="369" /></a></p>
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		<title>Dynamic Architecture</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1111</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 00:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[I disegni e le foto non bastano più per illustrare un progetto. Ora servono i video.
David Fischer, che è cresciuto e ha studiato a Firenze, costruirà i primi edifici mobili di grandi dimensioni a Dubai e Mosca (per la verità esistono già alcune case ruotanti, ma sono delle curiosità).
La Rotating Tower, come è stata denominata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I disegni e le foto non bastano più per illustrare un progetto. Ora servono i video.</p>
<p>David Fischer, che è cresciuto e ha studiato a Firenze, costruirà i primi edifici mobili di grandi dimensioni a Dubai e Mosca (per la verità esistono già alcune case ruotanti, ma sono delle curiosità).</p>
<p>La Rotating Tower, come è stata denominata, ha caratteristiche che la rendono assolutamente unica dal punto di vista architettonico, ingegneristico, costruttivo ed energetico. È il primo edificio al mondo che cambia la propria forma, è il primo ad essere prodotto in fabbrica, ed è l&#8217;unico autosufficiente dal punto di vista energetico. Infatti il grattacielo produrrà attraverso le turbine eoliche posizionate tra i piani un&#8217; energia sufficiente per i propri consumi e per altri edifici vicini.</p>
<p>La Rotating Tower Dubai Development LTD ha annunciato l&#8217;apertura delle liste di prenotazione per la prima torre dinamica a Dubai. La torre avrà 80 piani e sarà alta 420 metri. Gli appartamenti, di notevole prestigio, partiranno da una superficie minima di 124 m<sup>2</sup> alle ville di 1200 m<sup>2</sup>, dotate di parcheggio al piano.</p>
<p>L&#8217;architetto Fisher ha anche annunciato che la seconda torre dinamica, già in fase avanzata di progettazione, sarà costruita a Mosca, per diventare la nuova icona della capitale russa. Questo grattacielo, commissionato dalla Mirax, il gigante russo del Real Estate, guidato dall&#8217;investitore Sergei Polonski, avrà 70 piani e sarà alto 400m. La produzione del grattacielo di Mosca, sito presso il nuovo centro direzionale di Mosca City, avrà inizio nei prossimi mesi e sarà completata entro il 2010.</p>
<p><a href="http://www.dynamicarchitecture.net/home.html" target="_blank">Questo il sito</a> e qui <a href="http://www.dynamicarchitecture.net/texts/ITALIAN.pdf" target="_blank">un pdf in italiano</a>. Ed ecco il video (un po&#8217; pomposo, come è tipico dei venditori).</p>
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="339" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://dailymotion.alice.it/swf/x5zeu1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="339" src="http://dailymotion.alice.it/swf/x5zeu1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
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		<title>Everest panorama</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1110</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 00:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Asia]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<category><![CDATA[luoghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Guardate questo panorama realizzato dal danese Hans Nyberg e se non vi emoziona, preoccupatevi almeno un po&#8217;.
Perché questo è il mondo visto dal suo punto più alto. Un luogo che, per una strana ironia, è uno dei posti più inospitali del pianeta e forse proprio per questo, più emozionanti.
Quando si arriva in aereo a Kathmandu. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2189/2459598291_12a21e1d1b_o.jpg" target="_blank"><img style="margin: 10px 20px; float: right;" src="http://farm3.static.flickr.com/2189/2459598291_27c9d92aa4_m.jpg" alt="western cwm" width="240" height="160" /></a>Guardate <a href="http://www.panoramas.dk/fullscreen2/full22.html" target="_blank">questo panorama</a> realizzato dal danese Hans Nyberg e se non vi emoziona, preoccupatevi almeno un po&#8217;.</p>
<p>Perché questo è il mondo visto dal suo punto più alto. Un luogo che, per una strana ironia, è uno dei posti più inospitali del pianeta e forse proprio per questo, più emozionanti.</p>
<p>Quando si arriva in aereo a Kathmandu. si vede la cima delle montagne in distanza e ci si rende conto che i picchi più alti sono all&#8217;incirca alla stessa altezza dell&#8217;aereo. È incredibile e inquietante il pensiero che, scalando l&#8217;Everest, si mettono i piedi all&#8217;altitudine di crociera di un Boeing 747.</p>
<p>Io non ci sono mai arrivato sulla cima e nemmeno vicino, ma, quando ero giovane, ho camminato sul Western Cwm (nella foto, cliccatela), la valle del silenzio, oltre la seraccata del Khumbu, a 6000 + qualcosa metri e qui, circondati dal Nuptse, dal Lhotse e dall&#8217;Everest, ci si rende conto che il pianeta è incredibilmente più grande e potente di te e che merita un immenso rispetto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>a pressure triggering dreams</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 23:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Elettroacustica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;a pressure triggering dreams&#8221; (1996-1997) è un brano del compositore americano David Felder (b.1953), per orchestra ed elettroacustica dal vivo nella forma di campioni di flauto elaborati elettronicamente e affidati a un campionatore per l&#8217;esecuzione. Completano la parte elettrica un basso elettrico e una amplificazione selettiva di alcuni strumenti.
Concettualmente ho qualche riserva (i.e. perché proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;a pressure triggering dreams&#8221;</em> (1996-1997) è un brano del compositore americano David Felder (b.1953), per orchestra ed elettroacustica dal vivo nella forma di campioni di flauto elaborati elettronicamente e affidati a un campionatore per l&#8217;esecuzione. Completano la parte elettrica un basso elettrico e una amplificazione selettiva di alcuni strumenti.</p>
<p>Concettualmente ho qualche riserva (i.e. perché proprio suoni di flauto?), ma il risultato sonoro non è male, frenetico e ad alta energia, anche se gli interventi elettronici si sentono solo in particolari punti e a volte si fatica a discernerli nella massa orchestrale.</p>
<p>Ma forse questo è proprio quello che il compositore voleva. Comunque ognuno può farsi la propria opinione. Ecco le note di programma e il brano, tratti da <a href="http://artofthestates.org" target="_blank">Art of the States</a>.</p>
<blockquote><p>&#8220;The work <strong>a pressure triggering dreams</strong> was commissioned by the American Composers Orchestra for Carnegie Hall, for a premiere in May 1997 &#8230; [It] was to be a work that included electronics. I elected to respond to this request by incorporating a companion &#8216;orchestra&#8217; consisting entirely of computer-processed flute sounds within the orchestral tapestry and to expand the orchestra by using live sampler keyboard, electric bass, and by selectively amplifying solo instruments. [&#8230;]</p>
<p>&#8220;The title is a rough translation of some remarks made by Friedrich Nietzsche in <strong>The Birth of Tragedy</strong> (1870-1871) when he is speaking of the effect of Richard Wagner&#8217;s musical language upon the listener &#8212; this remark characterized my subjective response to the piece I was then composing and therefore serves as a kind of emblem for the composition. A wide variety of materials (extracted from my series of &#8216;Crossfire&#8217; pieces &#8212; soloists, electronics, video, and computer processing of acoustic materials made by the individual musicians) is deliberately compressed in the attempt to create an atmosphere of saturation somehow related to the experience of persistent musical afterimages suggested by Nietzsche&#8217;s brilliant observations. [&#8230;]&#8221;</p></blockquote>
<p>David Felder - <a href="http://artofthestates.org/ram.php?pid=44&amp;playmode=0" target="_blank">a pressure triggering dreams</a> (1996-1997), per orchestra e elettronica<br />
Buffalo Festival Orchestra, Harvey Sollberger,  conductor</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Apocalypse Now</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1108</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 23:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornato un po&#8217; tardi da Trento (dove piove), mi trovo catapultato in mezzo ad Apocalypse Now Redux (la versione del 2001), trasmesso sul terzo.
Non riesco mai a staccarmi da questo film quando lo vedo. Penso che sia uno dei film più potenti dell&#8217;intera storia del cinema. Credo di averlo visto ormai almeno 30 volte, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 10px 20px; float: left;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/2/24/Apocalypse_Now_01.png" alt="apocalypse now" width="300" height="150" />Tornato un po&#8217; tardi da Trento (dove piove), mi trovo catapultato in mezzo ad Apocalypse Now Redux (la versione del 2001), trasmesso sul terzo.</p>
<p>Non riesco mai a staccarmi da questo film quando lo vedo. Penso che sia uno dei film più potenti dell&#8217;intera storia del cinema. Credo di averlo visto ormai almeno 30 volte, non perché lo rimetta su continuamente (capita solo quando lo qualcun altro, tipicamente più giovane di me, lo vuol vedere), ma proprio perché non riesco a cambiare canale quando lo fanno in TV. Ormai so le battute a memoria.</p>
<p>La guerra del Vietnam non è stata solo storia per me. È iniziata quando avevo 10 anni ed è finita quando ne avevo 21. Sono andato a decine di funerali a quell&#8217;epoca. Padri e fratelli maggiori dei ragazzini americani con cui giocavo. Ho scritto altrettante lettere di partecipazione e condoglianze. Ho sentito i racconti di quelli che sono tornati, al punto da sognarmela.</p>
<p>Secondo me, la nuova versione del film, con tutte le scene che erano state tagliate nella versione precedente, non aggiunge un gran che al lavoro di Coppola, ma ha un pregio: lo rende più lungo e la storia del capitano Willard che risale il fiume su una PBR (una barchetta di plastica, peraltro ben armata) dall&#8217;assurdo nome in codice di &#8220;Street Gang&#8221;, ha bisogno di tempo.</p>
<p>Willard, risalendo il fiume in cerca di Kurtz, ad ogni passo, perde parte della sua umanità. I suoi compagni, uno dopo l&#8217;altro, perdono la vita, tranne uno che riesce ad astrarsi sufficientemente da restare vivo.</p>
<p>O forse no. Sono ancora indeciso.</p>
<p>Willard, risalendo il fiume in cerca di Kurtz, ad ogni passo, recupera parte della sua umanità andando oltre ogni convenzione sociale, ogni ipocrisia, ogni finta pietà, laggiù, dove Kurtz è già andato. La storia dei bambini vietnamiti vaccinati dagli americani a cui i vietcong tagliano il braccio vaccinato è tanto crudele quanto perfetta (<em>&#8220;E allora ho capito che loro erano più forti di noi&#8230;&#8221;</em>).<br />
Willard matura il suo Cuore di Tenebra. Quello che, forse, sarebbe dovuto essere il vero titolo del film, come il romanzo di Joseph Conrad (uno dei più grandi scrittori in lingua inglese, che era, in realtà, polacco) da cui il film dice di essere &#8220;liberamente tratto&#8221; (così liberamente che in certi punti sono uguali perfino le battute).</p>
<p>Comunque, è solo per questo che alla fine riesce ad uccidere Kurtz. E quando esce, per tutti è il nuovo Kurtz secondo una consuetudine tribale che ha salde radici nella parte rettiliana del nostro cervello, largamente usata nei romanzi e nel cinema (e.g. <em>&#8220;Chi uccide un capo Necromonger diventa il nuovo capo Necromonger&#8221;</em>, The Chronicles of Riddick).</p>
<p>Ma Willard sfugge alla regola. Recupera Lance, l&#8217;unico sopravvissuto ormai perduto in un suo mondo allucinato, risale sulla PBR e punta la prua, <strong>dove??</strong> Ridiscende il fiume tornando alla pseudo-civiltà che lo aveva spedito ad uccidere un colonnello dei berretti verdi, un suo compatriota, perché <em>&#8220;I suoi metodi sono &#8230; malsani&#8221;</em>, oppure si dirige contro corrente, verso la sorgente del fiume, verso il nulla?</p>
<p>Infine, due parole su RAI3 che riesce ad avere qualche sprazzo di intelligenza, ma per il resto si allinea alla spazzatura imperante.<br />
Vi sembrerà un discorso inutile, ma, per me, vedere la pubblicità in questo film è come imbattersi in una merda in mezzo a una mostra di Kandinsky e non merda d&#8217;artista, ma merda e basta. L&#8217;idea, poi, di piazzarci in mezzo il TG testimonia della bassa considerazione, non solo del film, ma soprattutto del pubblico.<br />
E alla fine, come ormai fanno tutti, niente più titoli di coda.</p>
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		<title>Amok!</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 01:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Elettroacustica]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;orchestra di gamelan campionati è quanto esce dalle mani di Evan Ziporyn, compositore americano nato nel 1959, che si dice fortemente influenzato dalla cultura balinese.
Il brano, in 6 movimenti, si intitola Amok! ed è del 1997. L&#8217;autore scrive
[Amok!] uses sample technology and the incredible virtuosity and dedication of the musicians to create an impossible musical [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;orchestra di gamelan campionati è quanto esce dalle mani di Evan Ziporyn, compositore americano nato nel 1959, che si dice fortemente influenzato dalla cultura balinese.</p>
<p>Il brano, in 6 movimenti, si intitola Amok! ed è del 1997. L&#8217;autore scrive</p>
<blockquote><p>[Amok!] uses sample technology and the incredible virtuosity and dedication of the musicians to create an impossible musical landscape, a virtual gamelan and then some. Our voracious sampler eats up the whole gamelan and spits it out again, with chromatic gong scales, gigantic gangsa chord-clusters, six reong sections in different keys. Robert Black&#8217;s effect boxes and triggering devices allow his bass to match the 25-piece gamelan blow for blow. Melodies begin in the gamelan and find themselves someplace else; simple bass melodies, transformed by delay and harmonization, find their way to Bali and end up sounding almost traditional. The technology makes anything possible with enough megabytes of memory, and the exhiliration this creates is matched only by the terror of figuring out what to do with it. As soon as one abandons the safety of traditional form, western or Balinese, what is to be done? Nothing but to run amok and see what&#8217;s left standing when the smoke clears</p></blockquote>
<p>Offerto da <a href="http://artofthestates.org" target="_blank">Art of the States</a></p>
<ul>
<li>Evan Ziporyn - <a href="http://artofthestates.org/ram.php?pid=69&amp;mvmt=1&amp;playmode=1" target="_blank">Amok!</a></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Robert Black, double bass<br />
Gamelan Galak Tika<br />
Evan Ziporyn, director, kendang (barrel drum)<br />
with<br />
Dan Schmidt, sampler<br />
Alex Rigopulos, gamelan sampling</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Am Not A Computer</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 02:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Multimedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pur nella totale banalità post-minimale di una musica che ruota attorno a un centro vuoto senza privilegiare nessuna direzione, Paul Laino va un passo oltre Eno, Nyman e simili e riesce ad essere quasi emozionante in questo piccolo saggio multimediale in cui una macchina sembra cercare una umanità.
Composer&#8217;s Note:
Through juxtaposition, this piece comments on the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pur nella totale banalità post-minimale di una musica che ruota attorno a un centro vuoto senza privilegiare nessuna direzione, Paul Laino va un passo oltre Eno, Nyman e simili e riesce ad essere quasi emozionante in questo piccolo saggio multimediale in cui una macchina sembra cercare una umanità.</p>
<blockquote><p>Composer&#8217;s Note:<br />
Through juxtaposition, this piece comments on the struggles of intercommunication. The video displayed should not be looked upon as an accompaniment, but rather an essential member of the ensemble.</p></blockquote>
<p>Music Composed and Recorded By: Paul T Laino<br />
Video Shot and Directed By: Pete Bune<br />
Edited By: Henry Quindara</p>
<p>Copyright 2008</p>
<p>Conductor: Christian Alonzo<br />
Vibraphone: Patrick O&#8217;Reilly<br />
Juno-60 Synthesizer: Originally Performed By: Gregory Post, Recorded by: Matthew Carrington<br />
Cello: Matthew Vann</p>
<p>Video shot on location in Brooklyn, NY</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VSasEp1-j1Q&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/VSasEp1-j1Q&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Schoenberg op.11 analisi</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1104</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 11:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[900 storico]]></category>

		<category><![CDATA[analisi]]></category>

		<category><![CDATA[schoenberg]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo un dettagliato lavoro di analisi dell&#8217;op. 11 di Schoenberg (sono i Drei Klavierstücke), con tanto di partitura e ascolto in linea.
Lo trovate qui.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo un dettagliato lavoro di analisi dell&#8217;op. 11 di Schoenberg (sono i Drei Klavierstücke), con tanto di partitura e ascolto in linea.</p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/initlabor/contributi/schiliro-schoenberg.html" target="_blank">Lo trovate qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Diatribes</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 01:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po&#8217; di free jazz condito con elettronica non fa mai male.
Diatribes, a strongly libertarian ensemble, began its existence in a Geneva basement in Winter 2004. Their idea was to mix three distinct types of sound (electronic, wind and percussion), in order to develop a malleable musical mass. The saxophone and drums merge into each [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 10px 20px; float: right;" src="http://www.dincise.net/insub/insubcdr03_frontscan1.jpg" alt="diatribes" width="200" />Un po&#8217; di free jazz condito con elettronica non fa mai male.</p>
<p><a href="http://www.dincise.net/diatribes/" target="_blank">Diatribes</a>, a strongly libertarian ensemble, began its existence in a Geneva basement in Winter 2004. Their idea was to mix three distinct types of sound (electronic, wind and percussion), in order to develop a malleable musical mass. The saxophone and drums merge into each other in a primary dance, where construction and deconstruction coexist, and envy and disgust unite. There are no limits to their sound, where rhythms, melodies and noise meet sporadically, merging into each other until they are almost forgotten. Free jazz in its approach, acoustic and electronic in its execution, the trio is capable of exploring the minute like the intense. Their relationship with the public is intimate and profound. Dreams and fears become noise and silence&#8230;</p>
<p>Initialy a trio with Gaël Riondel on saxophone, diatribes became a polymorphous fromation, extending its spectrum to other musicians such as the guitarist Christian Graf, the electroacoustician Nicolas Sordet, the pianists Jacques Demierre and Johann Bourquenez.</p>
<p><a href="http://www.dincise.net/insubordinations/releasescdr03.html" target="_blank">Download the whole here</a>. Listen to some tracks</p>
<ul>
<li>1. <a href="http://www.dincise.net/insub/%5Binsubcdr03-mm06%5D01_diatribes+dragos_tara-entorse_aux_oublis.mp3">entorse aux oublis</a></li>
<li>3. <a href="http://www.dincise.net/insub/%5Binsubcdr03-mm06%5D03_diatribes+dragos_tara-le_mauvaise_oeil.mp3">le mauvaise oeil</a></li>
<li>6. <a href="http://www.dincise.net/insub/%5Binsubcdr03-mm06%5D06_diatribes+piero_sk-migrations.mp3">migrations</a></li>
</ul>
<p>Cyril Bondi: drums, percussions<br />
d&#8217;incise: laptop, objects, live treatments<br />
Dragos Tara: doublebass (on 1.3.5.7)<br />
Piero SK: soprano saxophone (on 2.4.6)</p>
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		<title>Jim Denevan</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 22:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concettuale]]></category>

		<category><![CDATA[Land Art]]></category>

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		<description><![CDATA[Jim Denevan è un land artist. Disegna su sabbia e su laghi salati asciutti. E disegna forme colossali interamente a mano, camminando per miglia e miglia, senza accurati strumenti di misura.
Con il suo intervento marca un luogo, stabilisce relazioni di distanza, crea un paesaggio da percepire ed esplorare in un ambiente altrimenti piatto. Un paesaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jimdenevan.com/" target="_blank">Jim Denevan</a> è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Land_Art" target="_blank">land artist</a>. Disegna su sabbia e su laghi salati asciutti. E disegna forme colossali interamente a mano, camminando per miglia e miglia, senza accurati strumenti di misura.</p>
<p>Con il suo intervento marca un luogo, stabilisce relazioni di distanza, crea un paesaggio da percepire ed esplorare in un ambiente altrimenti piatto. Un paesaggio la cui esistenza è effimera perché le sua tracce vengono cancellate dall&#8217;acqua e dal vento e alla fine non ne resta nulla.</p>
<hr /><a href="http://www.jimdenevan.com/" target="_blank">Jim Denevan</a> makes freehand drawings in sand. At low tide on wide beaches Jim searches the shore for a wave tossed stick. After finding a good stick and composing himself in the near and far environment Jim draws&#8211; laboring up to 7 hours and walking as many as 30 miles. The resulting sand drawing is made entirely freehand w/ no measuring aids whatsoever. From the ground, these drawn environments are experienced as places. Places to explore and be, and to see relation and distance. For a time these tangible specific places exist in the indeterminate environment of ocean shore. From high above the marks are seen as isolated phenomena, much like clouds, rivers or buildings. Soon after Jim&#8217;s motions and marks are completed water moves over and through, leaving nothing</p>
<p><a href='http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1098/den4/' title='den4'><img src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/den4-150x131.jpg" width="150" height="131" class="attachment-thumbnail" /></a><br />
<a href='http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1098/den3/' title='den3'><img src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/den3-150x99.jpg" width="150" height="99" class="attachment-thumbnail" /></a><br />
<a href='http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1098/den2/' title='den2'><img src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/den2-150x100.jpg" width="150" height="100" class="attachment-thumbnail" /></a><br />
<a href='http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1098/den1/' title='den1'><img src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/den1-150x103.jpg" width="150" height="103" class="attachment-thumbnail" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Suona un po&#8217; questa&#8230;</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1093</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 15:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contemporanea]]></category>

		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>

		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[partitura]]></category>

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		<description><![CDATA[Some weird scores. Click the image to enlarge.
The three scores below are by John Stump, composer of several joke musical scores which are impossible to play, wildly complex and contain bizarre stage warnings such as &#8220;shock therapy may be necessary to finish&#8221;.
The fourth is by the japanese composer Yamasaki Atushi. I have no info about [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Some weird scores. Click the image to enlarge.</p>
<p>The three scores below are by John Stump, composer of several joke musical scores which are impossible to play, wildly complex and contain bizarre stage warnings such as &#8220;shock therapy may be necessary to finish&#8221;.</p>
<p>The fourth is by the japanese composer Yamasaki Atushi. I have no info about him.</p>
<p><a href="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/score1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1096" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="score1" src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/score1-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a><a href="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/last.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-1094" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="last" src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/last-214x300.gif" alt="" width="214" height="300" /></a><a href="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/score2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1097" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="score2" src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/score2.jpg" alt="" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/atushi.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-1095" title="atushi" src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/atushi-300x267.gif" alt="" width="300" height="267" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IMSLP ha riaperto</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 23:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<category><![CDATA[partitura]]></category>

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		<description><![CDATA[Come già annunciato, l&#8217;International Music Score Library Project, la biblioteca di spartiti musicali di pubblico dominio, ha riaperto i battenti da Luglio.
Già più di 10.000 partiture sono disponibili. Il sito risiede in Canada e segue le leggi locali secondo le quali il copyright decade dopo 50 anni dalla morte dell&#8217;autore, mentre in altri stati i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già annunciato, l&#8217;<a href="http://imslp.org/wiki/Pagina_principale" target="_blank">International Music Score Library Project</a>, la biblioteca di spartiti musicali di pubblico dominio, ha riaperto i battenti da Luglio.</p>
<p>Già più di 10.000 partiture sono disponibili. Il sito risiede in Canada e segue le leggi locali secondo le quali il copyright decade dopo 50 anni dalla morte dell&#8217;autore, mentre in altri stati i termini sono più lunghi (75 anni da noi). Di conseguenza, all&#8217;atto del download, è stato aggiunto un disclaimer che avvisa l&#8217;utente di questo possibile problema e lo invita a rispettare i termini in vigore nel proprio paese. Speriamo che basti.<br />
Il problema, comunque, si pone solo per gli autori del &#8216;900.</p>
<p>Ora c&#8217;è <a href="http://imslpforums.org" target="_blank">anche un forum</a> su cui discutere di argomenti musicali.</p>
<p>Per l&#8217;occasione ho anche aggiornato <a href="http://www.maurograziani.org/wordpress/partiture-onlineonline-music-scores" target="_blank">la mia pagina di partiture online</a> con alcuni nuovi siti.</p>
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		</item>
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		<title>Senbazuru</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 23:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concettuale]]></category>

		<category><![CDATA[Net Art]]></category>

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		<description><![CDATA[In Giappone la gru è un animale mistico e si dice che possa vivere per 1000 anni.
Un&#8217;antica leggenda giapponese promette il realizzarsi di un desiderio a chiunque sia in grado di fare 1000 origami a forma di gru, chiamati Senbazuru.
Questo sito web farà i 1000 origami per voi. Esprimete un desiderio e premete Enter. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="style3"><img style="margin: 10px 20px; float: right;" src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/crane.png" alt="crane" width="178" height="265" />In Giappone la gru è un animale mistico e si dice che possa vivere per 1000 anni.</p>
<p class="style3">Un&#8217;antica leggenda giapponese promette il realizzarsi di un desiderio a chiunque sia in grado di fare 1000 origami a forma di gru, chiamati Senbazuru.</p>
<p class="style3"><a href="http://www.annmariejames.co.uk/1000cranes/cranes.htm" target="_blank">Questo sito web</a> farà i 1000 origami per voi. Esprimete un desiderio e premete Enter. Un po&#8217; banale, ma poetico.</p>
<hr />
<p class="style3">The crane in Japan is one of the mystical or holy beasts and is said to live for a thousand years. An ancient Japanese legend promises that anyone who folds a thousand origami cranes, known as a Senbazuru, will be granted a wish by a crane.</p>
<p><a href="http://www.annmariejames.co.uk/1000cranes/cranes.htm" target="_blank">This website</a> will fold a thousand cranes for you.</p>
<p>By <a href="http://rhizome.org/member.php?1055542">Ann-Marie James</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Concerti Brandeburghesi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Antica]]></category>

		<category><![CDATA[bach]]></category>

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		<description><![CDATA[Here&#8217;s Czech Radio&#8217;s recent musical offering: It&#8217;s JS Bach&#8217;s complete Brandenburg Concertos with the early music ensemble Musica Florea freely available for download. A very worthy effort, especially since visitors have the option of downloading in lossless FLAC format.
La radio ceca regala questa esecuzione dei Concerti Brandeburghesi di JSB ad opera dell&#8217;ensemble Musica Florea.
Quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rozhlas.cz/d-dur/download_eng" target="_blank">Here&#8217;s Czech Radio&#8217;s recent musical offering</a>: It&#8217;s JS Bach&#8217;s complete Brandenburg Concertos with the early music ensemble Musica Florea freely available for download. A very worthy effort, especially since visitors have the option of downloading in lossless FLAC format.</p>
<hr />La radio ceca regala <a href="http://www.rozhlas.cz/d-dur/download_eng" target="_blank">questa esecuzione</a> dei Concerti Brandeburghesi di JSB ad opera dell&#8217;ensemble <a href="http://www.musicaflorea.cz/english/titleen.htm" target="_blank">Musica Florea</a>.</p>
<p>Quella che vi faccio ascoltare è un MP3, ma <a href="http://www.rozhlas.cz/d-dur/download_eng" target="_blank">dal sito</a> potete anche scaricare tutto in formato FLAC (compressione senza perdita, quindi alta qualità).</p>
<p>Non so quanto durerà questa offerta, quindi approfittatene.</p>
<p>J.S.Bach - <a href="http://www.rozhlas.cz/d-dur/download/08_track.mp3">Brandenburg Concerto No. 3 in G Major</a> - 1st mov - <a href="http://www.musicaflorea.cz/english/titleen.htm" target="_blank">ensemble Musica Florea</a></p>
<p>Via <a href="http://www.overgrownpath.com/" target="_blank"><em>On A Overgrown Path</em></a></p>
]]></content:encoded>
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<enclosure url="http://www.rozhlas.cz/d-dur/download/08_track.mp3" length="7857421" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Voyage Into The Unknown</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1088</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 13:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Multimedia]]></category>

		<category><![CDATA[Net Art]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Voyage Into The Unknown è una avventura multimediale in cui l&#8217;utente rivive il famoso viaggio lungo il fiume Colorado di John Wesley Powell nel 1869. Si tratta della prima seria esplorazione di questo immenso territorio che comprende anche il Grand Canyon.
Si svolge su una mappa annotata con osservazioni, diari, eventi e strade. Non è impegnativo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="margin: 10px 20px; float: right;" src="http://www.unknownterritories.org/images/StartatGreenRiver.jpg" alt="start" width="300" height="295" /></p>
<p><a href="http://www.unknownterritories.org"><em>Voyage Into The Unknown</em></a> è una avventura multimediale in cui l&#8217;utente rivive il famoso viaggio lungo il fiume Colorado di John Wesley Powell nel 1869. Si tratta della prima seria esplorazione di questo immenso territorio che comprende anche il Grand Canyon.</p>
<p>Si svolge su una mappa annotata con osservazioni, diari, eventi e strade. Non è impegnativo. Non è un gioco e nemmeno uno spazio virtuale tipo Second Life. È semplicemente una ricostruzione delle tappe e degli accadimenti di un viaggio che, alla fine, può essere vista anche come una re-invenzione basata su dati storici.</p>
<p>Io l&#8217;ho trovato affascinante. È free ed <a href="http://www.unknownterritories.org/" target="_blank">è in rete</a></p>
<hr /><a href="http://www.unknownterritories.org/" target="_blank"><em>Voyage Into The Unknown</em></a> is a multimedia adventure in which users join John Wesley Powell&#8217;s famous journey down the Colorado River beginning May 25 1869. You will discover a landscape dotted with observations, competing diary notes, and side routes – some of which may be deadly&#8230; You will travel across writing modes as well as spaces. Knowledge comes in integrating many such modes. Here, first comes the adventure, then comes its representation. Much later, comes critical examination, and, perhaps, as a whole, re-invention&#8230;</p>
<p>This work is free and <a href="http://www.unknownterritories.org/" target="_blank">on-line</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lezione di Theremin</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1087</link>
		<comments>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1087#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 01:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Audio]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[synth]]></category>

		<category><![CDATA[theremin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.maurograziani.org/wordpress/?p=1087</guid>
		<description><![CDATA[Ultimamente registro un aumento delle domande sul theremin, segno di un rinnovato interesse per questo strumento.
Beccatevi questa lezione di Thomas Grillo, in cui mostra chiaramente la tecnica sviluppata da Clara Rockmore per controllare l&#8217;intonazione e il vibrato, così vi fate un&#8217;idea.
E notate che lui ha un bel theremin, quello della Moog, non una cosa qualsiasi.
A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente registro un aumento delle domande sul theremin, segno di un rinnovato interesse per questo strumento.</p>
<p>Beccatevi questa lezione di <a href="http://www.thomasgrillo.com/" target="_blank">Thomas Grillo</a>, in cui mostra chiaramente la tecnica sviluppata da Clara Rockmore per controllare l&#8217;intonazione e il vibrato, così vi fate un&#8217;idea.</p>
<p>E notate che lui ha <strong>un bel</strong> theremin, quello della Moog, non una cosa qualsiasi.</p>
<hr />A short introductory theremin lesson to playing notes, executing dynamic vibrato, and dynamic volume with the theremin. Playing errors included to demonstrate how difficult it is to play the theremin well.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cd4jvtAr8JM&amp;hl=en&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/cd4jvtAr8JM&amp;hl=en&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Bowed Piano</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 14:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Strumentale]]></category>

		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra i vari modi di suonare un pianoforte c&#8217;è anche questo. I suoni sono apprezzabili.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra i vari modi di suonare un pianoforte c&#8217;è anche questo. I suoni sono apprezzabili.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fRg2Rg5z5ZM&amp;hl=en&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/fRg2Rg5z5ZM&amp;hl=en&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"></embed></object></p>
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		<title>8 volante</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 22:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<category><![CDATA[Videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo breve video è un advertising per la Zürich Chamber Orchestra realizzato dall&#8217;agenzia Euro RSCG di Zurigo. La musica è piuttosto bassa, ma non è l&#8217;elemento principale. L&#8217;idea base, piuttosto simpatica, è, invece, la trasformazione del pentagramma in una pista di otto volante.
A proposito della musica, non sono sicurissimo, ma mi pare si tratti dell&#8217;ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo breve video è un advertising per la Zürich Chamber Orchestra realizzato dall&#8217;agenzia Euro RSCG di Zurigo. La musica è piuttosto bassa, ma non è l&#8217;elemento principale. L&#8217;idea base, piuttosto simpatica, è, invece, la trasformazione del pentagramma in una pista di otto volante.</p>
<p>A proposito della musica, non sono sicurissimo, ma mi pare si tratti dell&#8217;ultimo movimento dalla 2a Sinfonia di Ferdinand Rie, un tempo allievo di Beethoven.</p>
<p>Enjoy.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/INyo5ctzmGo&amp;hl=it&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/INyo5ctzmGo&amp;hl=it&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"></embed></object></p>
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		<title>Klaatu barada nikto!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 23:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete scaricato la nuova versione di Firefox, la 3.0 (oltre 8.000.000 di downloads in 24 ore; totale corrente più di 19.000.000 in crescita), andate nella barra degli indirizzi e scrivete:
about:robots
oppure, se siete pigri, cliccate qui (solo per Firefox 3.0).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete scaricato la <a href="http://www.spreadfirefox.com/it/worldrecord" target="_blank">nuova versione di Firefox</a>, la 3.0 (oltre 8.000.000 di downloads in 24 ore; totale corrente più di 19.000.000 in crescita), andate nella barra degli indirizzi e scrivete:</p>
<p><em>about:robots</em></p>
<p>oppure, se siete pigri, <a href="about:robots" target="_blank">cliccate qui</a> (solo per Firefox 3.0).</p>
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		</item>
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		<title>Drei Klavierstücke op. 11</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 23:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[900 storico]]></category>

		<category><![CDATA[schoenberg]]></category>

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		<description><![CDATA[Francamente, in questi giorni e fino a fine mese, fra esami, lezioni finali e composizioni, ho molto meno tempo di quanto ne servirebbe, per cui, ecco qualche post veloce e un po&#8217; accademico.
La Piano Society pubblica una buona esecuzione dell&#8217;op. 11 di Arnold Schoenberg composta nel 1909 (in realtà sono due, ma solo una, quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente, in questi giorni e fino a fine mese, fra esami, lezioni finali e composizioni, ho molto meno tempo di quanto ne servirebbe, per cui, ecco qualche post veloce e un po&#8217; accademico.</p>
<p>La <a href="http://pianosociety.com" target="_blank">Piano Society</a> pubblica una buona esecuzione dell&#8217;op. 11 di Arnold Schoenberg composta nel 1909 (in realtà sono due, ma solo una, quella di <a title="Link to section Sanchez, H." href="http://pianosociety.com/cms/index.php?section=1633">Hector Sanchez</a>, è completa, mentre <a href="http://pianosociety.com/cms/index.php?section=490">Irina Klyuev</a> esegue solo il terzo movimento).</p>
<p>Dopo il momento di rottura con il passato segnato dalla Kammersymphonie op. 9 e i primi tentativi di sganciamento totale dalla tonalità che risalgono all&#8217;ultimo tempo dello Streichquartett op. 10, questa è l&#8217;opera con cui Schoenberg entra decisamente nell&#8217;atonalità anche formalmente (niente più alterazioni in chiave).</p>
<p>Come spesso gli accade quando fa un passo innovativo importante, Schoenberg si rivolge al passato alla ricerca di un supporto formale che assicuri l&#8217;unità dell&#8217;opera (comportamento a lungo criticato nei suoi confronti). Si notano, infatti, alcune reminiscenze wagneriane nell&#8217;apertura del primo brano, l&#8217;uso del contrappunto, sempre nel primo brano</p>
<p><img src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/S-op11-1.jpg" alt="schoenberg op. 11, 1" width="500" /></p>
<p>e l&#8217;influenza di Brahms (per quanto riguarda la tessitura, non l&#8217;armonia) nel secondo brano (Schoenberg è sempre stato legato a Brahms, come testimonia un suo articolo dal titolo &#8220;Brahms il progressivo&#8221;).</p>
<p><img src="http://www.maurograziani.org/wordpress/wp-content/S-op11-2-1.jpg" alt="Schoenberg op. 11, 2" width="310" height="162" /></p>
<p>Come è tipico della Piano Society, gli esecutori sono entrambi giovani. Potete ascoltare i brani completi soltanto andando <a href="http://pianosociety.com/cms/index.php?section=80" target="_blank">sul sito</a>, dove è disponibile anche la partitura del terzo movimento (purtroppo non è più possibile linkare i file pubblicati sul sito della Piano Society).</p>
<p>Tuttavia l&#8217;opera completa di Schoenberg si può ascoltare liberamente anche dal sito dell’<a href="http://www.schoenberg.org/">Arnold Schönberg Center</a> in cui è stato realizzato <a href="http://www.schoenberg.org/9_webradio/jukebox_e.htm">questo bel Jukebox.</a></p>
<p>Ecco, quindi, dal suddetto sito,</p>
<ul>
<li><a href="http://81.223.24.100:8000/content/op11_1.pls">op. 11 - 1</a>,</li>
<li><a href="http://81.223.24.100:8000/content/op11_2.pls">op. 11 - 2</a></li>
<li><a href="http://81.223.24.100:8000/content/op11_3.pls">op. 11 - 3</a></li>
</ul>
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		<title>Seroton</title>
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		<comments>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1082#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 01:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Elettroacustica]]></category>

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		<description><![CDATA[This new sound output [seroton] of sascha neudeck (biochemist and musician, based in vienna) is to carry out a test by the idea of different drone-interpretations. It is more a collection of different quotations in doing with such these topics. The result is quite different to his previous work, which was more noise- and random-oriented. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 10px 20px; float: right;" src="http://con-v.org/pics/cnv38.jpg" alt="" width="140" height="130" />This new sound output [seroton] of sascha neudeck (biochemist and musician, based in vienna) is to carry out a test by the idea of different drone-interpretations. It is more a collection of different quotations in doing with such these topics. The result is quite different to his previous work, which was more noise- and random-oriented. This new section is quite a try to arrange such these things - from totally abstract elements to poetic narrative parts. Different ideas come out from an abstractness and get into an often sparely melodic part - otherwise a changeover from the lightness of sound into a deep and noise drone, which is interrupted by fragement spikes of sound. Neudeck is working only with software, sinus generators, self produced sound equipment and lately with the <a href="http://www.ciat-lonbarde.net/sidrassi/index.html" target="_blank">sidrassi organ</a> (totally crazy tool). So I am often surprised by the result, when it sounds like a field recording. But when I see, how he works in his nerdy laboratory, I understand that his output can irritate.</p>
<p>[ liner notes by Heribert Friedl / photo by Sascha Neudeck ]</p>
<p>Some excerpts</p>
<ul>
<li><a class="style37" href="http://www.archive.org/download/cnv38/cnv38_-_sascha_neudeck_-_02_seitendick3.mp3" target="_blank">seitendick#3</a></li>
<li><span class="style10"><a class="style37" href="http://www.archive.org/download/cnv38/cnv38_-_sascha_neudeck_-_03_knochenkraut.mp3" target="_blank">knochenkraut</a></span></li>
<li><span class="style10"><a class="style37" href="http://www.archive.org/download/cnv38/cnv38_-_sascha_neudeck_-_06_disarray.mp3" target="_blank">disarray</a></span></li>
</ul>
<p><span class="style10"> </span></p>
<p><a href="http://con-v.org/cnv38.html" target="_blank">download here</a></p>
]]></content:encoded>
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<enclosure url="http://www.archive.org/download/cnv38/cnv38_-_sascha_neudeck_-_06_disarray.mp3" length="4562386" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Addio, Crackle</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1081</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 00:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Elettroacustica]]></category>

		<category><![CDATA[persone]]></category>

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		<description><![CDATA[Due giorni fa, Michel &#8220;Crackle&#8221; Waisvisz, creatore di diversi sistemi elettroacustici come il CrackleBox, il CrackleSynth e The Hands, si è spento prematuramente nella sua casa, dopo vari mesi di malattia.
Nato l&#8217;8 Luglio 1949, ha diretto lo STEIM (STudio for Electro-Instrumental Music di Amsterdam) per 27 anni.
È una pura coincidenza, non lo sapevo, ma mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 10px 20px; float: right;" src="http://www.fmp-label.de/freemusicproduction/musiker/waisvisz/waisvisz1979.jpg" alt="Michel Waisvisz" width="228" height="300" />Due giorni fa, <a href="http://crackle.org/" target="_blank">Michel &#8220;Crackle&#8221; Waisvisz</a>, creatore di diversi sistemi elettroacustici come il <a href="http://www.crackle.org/CrackleBox.htm" target="_blank">CrackleBox</a>, il CrackleSynth e <a href="http://www.crackle.org/TheHands.htm" target="_blank">The Hands</a>, si è spento prematuramente nella sua casa, dopo vari mesi di malattia.</p>
<p>Nato l&#8217;8 Luglio 1949, ha diretto lo STEIM (<strong>ST</strong>udio for <strong>E</strong>lectro-<strong>I</strong>nstrumental <strong>M</strong>usic di Amsterdam) per 27 anni.</p>
<p>È una pura coincidenza, non lo sapevo, ma mi fa molto piacere aver passato gli ultimi due giorni a suonare un nuovo cracklebox arrivato recentemente dallo STEIM, così come mi rende felice il fatto di averne regalato uno proprio il 19.</p>
<p>Tu te ne vai, ma i tuoi suoni restano e si diffondono&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1203648&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1203648&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a href="http://www.vimeo.com/1203648?pg=embed&amp;sec=1203648">Michel Waisvisz - 1993</a> from <a href="http://www.vimeo.com/steim?pg=embed&amp;sec=1203648">STEIM Amsterdam</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=1203648">Vimeo</a></p>
<blockquote><p>Michel Waisvisz died peacefully in his home last night after fighting the mean cells in his body for the last eight months.</p>
<p>He was born on the 8th of July 1949 and lead STEIM as Director for 27 years. He left us on a day when artists and friends from around the world gathered downstairs to perform for a full-house season-closing concert.</p>
<p>Michel was a musician, visionary and occasional gardener - touched by sound and forever happy to be surprised. He was the source of an enormous surge of energy that continues to flow through STEIM into the world.</p>
<p>We will miss his touch, crackle, inspiration and constant improvisation of the now.</p>
<p>STEIM<br />
June 19, 2008</p></blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Robot Players</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1080</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 00:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[robot]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è per questo, date un&#8217;occhiata qui. Elgar si incazzerà un po&#8217;, ma la difficoltà di far fare una cosa del genere a un robot è da brivido. È difficile pensare che possa suonare in modo puramente meccanico, senza ascoltarsi, altrimenti come regola l&#8217;inclinazione dell&#8217;arco?

E qui con la tromba e tanto di respirazione visibile

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se è per questo, date un&#8217;occhiata qui. Elgar si incazzerà un po&#8217;, ma la difficoltà di far fare una cosa del genere a un robot è da brivido. È difficile pensare che possa suonare in modo puramente meccanico, senza ascoltarsi, altrimenti come regola l&#8217;inclinazione dell&#8217;arco?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FcZ2NcCEC0o&amp;hl=en&amp;rel=0&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/FcZ2NcCEC0o&amp;hl=en&amp;rel=0&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f"></embed></object></p>
<p>E qui con la tromba e tanto di respirazione visibile</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7fYMxaBTqls&amp;hl=en&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7fYMxaBTqls&amp;hl=en&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Robot Band</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1079</link>
		<comments>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1079#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 23:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pop]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[robot]]></category>

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		<description><![CDATA[Robot bands are coming. Questi sono The Trons, neozelandesi. Eccoli provare &#8220;Sister Robot&#8221; (la loro versione di Sister Ray dei Velvet).

Trovo la voce fantastica. Per ora, comunque, abbiamo solo questo video e non è per niente chiaro se si ascoltano e come si sincronizzano oppure come siano controllati. E nemmeno come venga generata la voce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Robot bands are coming. Questi sono The Trons, neozelandesi. Eccoli provare &#8220;Sister Robot&#8221; (la loro versione di Sister Ray dei Velvet).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/c2JChnwv2Ws&amp;hl=en&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/c2JChnwv2Ws&amp;hl=en&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca"></embed></object></p>
<p>Trovo la voce fantastica. Per ora, comunque, abbiamo solo questo video e non è per niente chiaro se si ascoltano e come si sincronizzano oppure come siano controllati. E nemmeno come venga generata la voce. Vedremo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>8000 al mese&#8230;</title>
		<link>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1078</link>
		<comments>http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1078#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 22:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<category><![CDATA[spam]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; sono i tentativi di inserire dei commenti di spam che pubblicizzano di tutto, dal porno ai casinò online, fino al software, alle assicurazioni, alle suonerie per cellulari (queste ultime ormai sono la maggioranza e hanno ampiamente superato il porno).
Mediamente circa 266 al giorno, 11 ogni ora, uno ogni 5.4 minuti. Non si può vivere&#8230;
Tecnicamente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; sono i tentativi di inserire dei commenti di spam che pubblicizzano di tutto, dal porno ai casinò online, fino al software, alle assicurazioni, alle suonerie per cellulari (queste ultime ormai sono la maggioranza e hanno ampiamente superato il porno).</p>
<p>Mediamente circa 266 al giorno, 11 ogni ora, uno ogni 5.4 minuti. Non si può vivere&#8230;</p>
<p>Tecnicamente, questa invasione di spam è dovuta al tentativo di inquinare i calcoli di Google sul page rank che determinano l&#8217;ordine di comparsa di una pagina nelle ricerche. Più alto è il page rank, più alta è la posizione della pagina nei risultati di una ricerca.</p>
<p>Il page rank è determinato dal numero dei siti che linkano quella pagina ed è indipendente dal contenuto, da cui questo flusso incontrollabile di spam.</p>
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		<title>George Crumb Intervista</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 22:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contemporanea]]></category>

		<category><![CDATA[crumb]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;intervista con George Crumb su YouTube, registrata nel novembre 2007.

Anna Sale speaks to Pulitzer Prize-winning composer and West Virginia native George Crumb. She spoke to him in November 2007 when he was back in his home state to be inducted into the West Virginia Music Hall of Fame. Russ Barbour is the video editor and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;intervista con George Crumb su YouTube, registrata nel novembre 2007.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5xo8SHjTxpc&amp;hl=en&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/5xo8SHjTxpc&amp;hl=en&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"></embed></object></p>
<p><span>Anna Sale speaks to Pulitzer Prize-winning composer and West Virginia native George Crumb. She spoke to him in November 2007 when he was back in his home state to be inducted into the West Virginia Music Hall of Fame. Russ Barbour is the video editor and co-producer of this piece. It first aired Dec. 20, 2007, on the program &#8220;Outlook&#8221; on West Virginia PBS.</span></p>
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		<title>Città di Ombre</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 22:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[Russia]]></category>

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Alexey Titarenko è l&#8217;autore di questa e molte altre foto in cui, grazie a una macchina fissa e lunghi tempi di esposizione, San Pietroburgo si trasforma in una affascinante città di ombre&#8230;
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexeytitarenko.com/blackwhite_pix/bw_pict13a.jpg" alt="titarenko" width="540" height="518" /></p>
<p><a href="http://www.alexeytitarenko.com/index.html" target="_blank">Alexey Titarenko</a> è l&#8217;autore di questa e molte altre foto in cui, grazie a una macchina fissa e lunghi tempi di esposizione, San Pietroburgo si trasforma in una affascinante città di ombre&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gioielleria steampunk</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 23:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>

		<category><![CDATA[steampunk]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa gioielleria steampunk non è niente male e non è nemmeno cara.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 20px; margin-left: 20px;" src="http://ny-image3.etsy.com/il_430xN.28818227.jpg" alt="gioielleria steampunk" width="300" /><img src="http://ny-image3.etsy.com/il_430xN.28817299.jpg" alt="gioielleria steampunk" width="300" /></p>
<p>Questa <a href="http://www.etsy.com/shop.php?user_id=5747670" target="_blank">gioielleria steampunk</a> non è niente male e non è nemmeno cara.</p>
]]></content:encoded>
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