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Archive for the 'Informatica' Category

20

Aug

Il vero male non muore mai

Scritto da:Mauro @ 2008.08.20.00.50.19 — Archiviato in: Software

DoomVi viene in mente niente?

Sì, per passare il tempo in qualche sera d’estate ho ricaricato Doom. La vecchia serie del 1994, con tutti gli episodi.

Non credo che esista un altro gioco che, come Doom, sia riuscito ad incarnare il male. I mostri di Doom possono anche far ridere di fronte alla grafica e al dettaglio di quelli odierni, ma hanno un qualcosa di perverso mai eguagliato da altri giochi e perfino dalle edizioni successive, come Quake.

E lo dimostra anche la sua popolarità. Wikipedia riporta che il fenomeno ebbe un impatto così grande che molte aziende (tra le altre Intel e Lotus Software) e università vietarono specificamente l’utilizzo del gioco nelle loro sedi, per evitare che venisse utilizzato in rete anche durante gli orari di lavoro. Non è conosciuto il numero totale di copie vendute, includendo tutti i giochi che hanno portato il nome Doom, ma potrebbe essere ben superiore ai quattro milioni; l’incasso delle vendite del solo Doom II è stato superiore a 100 milioni di dollari. Nel 1995 la popolarità era così alta che, secondo una stima, era presente in più computer Doom che Windows 95, nonostante l’enorme campagna pubblicitaria di quest’ultimo.

Essendo il primo “first person shooter”, il gioco suscito anche una serie di controversie che raggiunsero il massimo quando si scoprì che i due autori del massacro alla scuola di Columbine erano patiti del videogioco. Una leggenda metropolitana dice che uno di essi, Eric Harris, creò livelli aggiuntivi per prepararsi alla strage, con tanto di rappresentazione dell’edificio scolastico e dei compagni di classe.

Personalmente, penso che i mostri di Doom abbiano un impatto emozionale così alto perché non sono solo essere mostruosi, ma hanno degli elementi di archetipi significativi. Il Baron of Hell, letteralmente un minotauro, i cervelli con zampe robotiche da ragno (Arachnotron e Spider Mastermind), i teschi incorporei e volanti delle Anime Perdute (Lost Soul), l’Arch-Vile che resuscita i morti si collegano tutti a paure antichissime.

È casuale, ma interessante anche il fatto che John Romero, ideatore del gioco, abbia lo stesso cognome del George Romero della Notte dei Morti Viventi, forse il più celebre film horror di tutti i tempi. Ammazza, ammazza!

Nota: se guardate bene il contorno dell’immagine, noterete qualche elemento sospetto. In effetti è tratta dalla versione di Doom, ancora in lavorazione, per iPhone. Per ora più una proof of concept che un gioco vero e proprio. Ma vedremo….

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27

Jul

Le cose cambiano

Scritto da:Mauro @ 2008.07.27.01.44.27 — Archiviato in: Informatica

Infine, a un anno e mezzo dalla presentazione (gennaio 2007), l’iPhone è arrivato ufficialmente anche in Italia.

Considerando anche la coincidenza delle date, non posso fare a meno di pensare che, a 30 anni di distanza, nel 1977, la stessa persona, Steve Jobs, presentava al mondo un altro prodotto destinato a rivoluzionare le comunicazioni, il modo di lavorare e di divertirsi e cioè l’Apple II, il primo vero microcomputer di massa.

E non posso fare a meno di pensare a una grande differenza fra questi due prodotti. Il vecchio Apple II era aperto, in tutti i sensi. Chiunque ne avesse le capacità poteva programmarlo. Tutte le informazioni necessarie, compresa la mappa della memoria di sistema, erano stampate sui manuali e in effetti le vendite dell’Apple II cominciarono a schizzare quando alcuni programmatori indipendenti crearono le prime “killer application”, come Visicalc di Dan Bricklin (il primo foglio elettronico, 1979; dal sito di Dan Bricklin è possibile scaricarne liberamente una versione perfettamente funzionante (basta salvarlo come file VC.COM); Il programma occupa solo 27 Kb).
Ma l’Apple II era aperto anche dal punto di vista hardware. Si poteva aprire e smontare. I manuali contenevano lo schema della motherboard. Tutto era perfettamente visibile. Non c’erano segreti nell’Apple II. Più che un sistema, era una piattaforma che spingeva i programmatori a creare applicazioni e i tecnici hardware a fabbricare schede.

Al contrario, l’iPhone è chiuso. Non si può programmare. Soltanto Apple può cambiarne i contenuti via update remoto. Le sue funzionalità sono protette ed Apple ha già minacciato chiunque pensasse di sbloccare il codice originale per per farvi girare anche altre applicazioni. Alla fine qualcuno lo farà perché è una sfida, ma lo farà clandestinamente e soltanto pochi potranno beneficiarne.

La differenza essenziale è questa: mentre una volta tutto il mondo ha creato innovazioni per l’Apple II, ora soltanto Apple potrà innovare per l’iPhone. Il primo era generativo, il secondo, al massimo, è funzionale.

Apple II iPhone

Update

Mi è stato fatto giustamente notare che l’iPhone SDK, con tutto il necessario per programmarlo, è scaricabile gratuitamente da un apposito sito Apple.

Però “Free sign up as a Registered iPhone Developer required to download the iPhone SDK”

e praticamente vogliono sapere chi sei, compreso indirizzo fisico e email valida. Questo è quello che mi dà fastidio. Perché devo identificarmi anche solo per vedere come è fatto l’iPhone?

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23

Jul

Formant

Scritto da:Mauro @ 2008.07.23.15.52.17 — Archiviato in: Audio, Software

Formant è una simpatica applicazione disponibile su tutte le piattaforme che mostra chiaramente la correlazione fra vocali e formanti.

Cliccando e muovendo il mouse nello spazio delle vocali (a sin.) si sente il suono e si vedono i formanti cambiare nel riquadro di destra.

Scaricabile qui.


This application demonstrates formant-based synthesis of vowels in real time, in the spirit of Gunnar Fant’s Orator Verbis Electris (OVE-1) synthesizer of 1953.

  • Set source and filter parameters at the top. Click and drag in the “vowel space” to hear the vowels.
  • Right-click to select target language for vowel symbols.
  • LPC power spectrum of source (red) and output signal (green) are to the right, waveforms are displayed at the bottom.
  • The source type “sampled” will use a sound file containing a single period of a waveform as voice source.

Download from here.

formant

Segnalato da Tertium Auris

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25

Jun

Klaatu barada nikto!

Scritto da:Mauro @ 2008.06.25.01.38.46 — Archiviato in: Software

Se avete scaricato la nuova versione di Firefox, la 3.0 (oltre 8.000.000 di downloads in 24 ore; totale corrente più di 19.000.000 in crescita), andate nella barra degli indirizzi e scrivete:

about:robots

oppure, se siete pigri, cliccate qui (solo per Firefox 3.0).

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18

Jun

8000 al mese…

Scritto da:Mauro @ 2008.06.18.00.16.30 — Archiviato in: Web

… sono i tentativi di inserire dei commenti di spam che pubblicizzano di tutto, dal porno ai casinò online, fino al software, alle assicurazioni, alle suonerie per cellulari (queste ultime ormai sono la maggioranza e hanno ampiamente superato il porno).

Mediamente circa 266 al giorno, 11 ogni ora, uno ogni 5.4 minuti. Non si può vivere…

Tecnicamente, questa invasione di spam è dovuta al tentativo di inquinare i calcoli di Google sul page rank che determinano l’ordine di comparsa di una pagina nelle ricerche. Più alto è il page rank, più alta è la posizione della pagina nei risultati di una ricerca.

Il page rank è determinato dal numero dei siti che linkano quella pagina ed è indipendente dal contenuto, da cui questo flusso incontrollabile di spam.

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19

May

Windows Vista copy protection

Scritto da:Mauro @ 2008.05.19.01.47.07 — Archiviato in: Copyright, Software

Windows Vista comincia a fare il suo lavoro. La registrazione di vari programmi della NBC viene bloccata.

Dobbiamo darci un po’ da fare per bloccare questi sistemi. Se è vero che per ora la cosa non ci tocca, quando arriveranno anche da noi (alla periferia dell’impero), ormai sarà troppo tardi.

Date un’occhiata qui e soprattutto qui.

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4

May

AbandonWare

Scritto da:Mauro @ 2008.05.04.02.55.19 — Archiviato in: Software, Storia

La nostalgia per il vecchio software non muore mai, soprattutto per quanto riguarda i giochi.

Con il neologismo (bruttissimo) AbandonWare (software abbandonato). oppure OldWare (migliore), si indica il software datato, fuori commercio e non più supportato dal produttore.
Notate che, data la velocità di ricambio, un software può finire fuori produzione anche soltanto a un anno dalla sua commercializzazione e quindi possono sussistere ancora problemi di copyright.

I siti che offrono AbandonWare liberamente scaricabile prosperano. Il più famoso è sicuramente Home of the Underdogs, fondato da Sarinee Achavanuntakul nel settembre del 1998, e cresciuto fino a diventare il più grande sito abandonware sul Web.

In questo sito è possibile scaricare, leggere le recensioni ed i commenti degli utenti su più di cinquemila videogiochi, oltre a numerosi dei manuali che corredavano le confezioni originali. La maggior parte dei videogiochi e dei programmi contenuti in questo sito riguarda pubblicazioni per sistemi Microsoft (MS-DOS e Microsoft Windows). In rete poi esistono anche siti specializzati per altre piattaforme, anche ormai obsolete come Amiga, Acorn, Commodore e quant’altro.

Il sito può senza dubbio essere considerato il primo e il più grande museo di videogiochi del Web: esso offre praticamente ogni gioco che ha calcato le scene del videogaming, dalle origini ad oggi, purché il programma stesso non sia protetto da diritti d’autore (abandonware): se un gioco presente e scaricabile sul sito diventa nuovamente oggetto di copyright, esso viene naturalmente rimosso per non incorrere in sanzioni, e ne viene fatto un collegamento al sito del rivenditore.

Nonostante il nome (Home of the underdogs) stia a significare la “Casa dei flop”, tra le migliaia di giochi presenti vi sono degli enormi successi commerciali (come ad esempio Metal Gear Solid e Dungeon Master) oltre a quei pezzi che hanno veramente fatto la storia dei giochi come li intendiamo oggi e senza i quali non si sarebbe mai giunti ai livelli odierni (Elite, Ultima, Monkey Island sono solo alcuni esempi).

Vi sono però anche siti di AbandonWare non orientati ai giochi. In Italia segnaliamo The Old(SoftWare Collection, per DOS e Win95: oltre 15.000 programmi dei tempi che furono, ancora disponibili per il libero download o per le nostalgie personali.

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25

Apr

Max 5

Scritto da:Mauro @ 2008.04.25.14.59.31 — Archiviato in: Musica, Software

New Max/MSP

Lungamente attesa e “rumoreggiata”, esce da Cycling ‘74 la versione 5 di Max/MSP, uno dei principali ambienti di sviluppo utilizzati nella musica elettroacustica e di ricerca.

Le principali novità sono:

  • Kernel completamente riprogettato
  • interfaccia utente più funzionale con una finestra degli oggetti a parte, auto-completamento dei nomi, griglia per il posizionamento degli oggetti e zoom
  • presentation mode (figura in alto) per creare una interfaccia al proprio patch senza il maledetto effetto spaghetti generato dai cavi
  • debugnuovi strumenti per il debug (fig. a destra) che permettono di intercettare il flusso dei dati e vedere i valori che passano, nonché di fissare dei punti di watch
  • timing specificabile anche in termini musicali: anche in oggetti come line~ è possibile definire la durata dei segmenti in termini di crome, semiminime, etc.
  • documentazione integrata: per ogni oggetto si può aprire una finestra con la documentazione relativa
  • funzioni di ricerca (searching and finding) potenziate
  • collegamento di hints e annotazioni agli oggetti
  • molti oggetti sono stati migliorati

Questa è la pagina relativa in Cycling ‘74

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7

Apr

CDDB

Scritto da:Mauro @ 2008.04.07.00.01.56 — Archiviato in: Copyright, Software

Certo, il CDDB è una grande idea. Molti se ne servono senza nemmeno saperlo e probabilmente ignorano anche che cosa sia, ma la sua storia è esemplare per quanto riguarda il rapporto fra libera iniziativa, diffusione della conoscenza e major.

Dunque, la storia è questa.

Quando vennero stese le specifiche del CD audio, i progettisti originali, Philips e Sony, non si preoccuparono minimamente di includere nel disco alcun identificativo, come, per es., il titolo del disco, i nomi degli autori e i titoli dei brani.

Come spesso accade, non si resero conto immediatamente delle possibilità offerte dalla tecnologia digitale e un nuovo medium venne visto unicamente come un sostituto del vecchio che era semplicemente un supporto per l’audio, senza nessuna informazione correlata. Non pensarono che, essendo il nuovo formato digitale, sarebbe stato semplice includere un record che riportasse dei dati riguardanti il contenuto. Sul vinile non c’era, quindi perché metterlo sul CD?

(continua…)

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27

Mar

Bello scherzo!

Scritto da:Mauro @ 2008.03.27.00.01.08 — Archiviato in: Informatica, Umorismo

Volete fare un bello scherzo a qualche collega d’ufficio?

Acquistate, a soli $ 25 (€ 16.25), questo stupendo circuitino che, una volta collegato all’USB del computer della vittima, provvederà a inviare, a intervalli casuali, sciami di lettere e movimenti del mouse come se ci fossero un mouse e una tastiera fantasma.

Non c’è bisogno di installare driver, basta collegarlo ed è sufficientemente piccolo da non essere notato subito (mettetelo sulle porte posteriori). Idea: si può attaccarlo al posto della stampante creando un ulteriore malfunzionamento e la vittima non si accorgerà subito della cosa perché non noterà ulteriori cavi che partono dal suo computer.

In vendita presso Think Geek

Via Boing Boing

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