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Archive for the 'Contemporanea' Category

7

Mar

CentoCage

Scritto da:Mauro Graziani @ 2012.03.07.18.32.10 — Archiviato in: Elettroacustica

venerdì 9 marzo - ore 21.30


CARDEW ENSEMBLE

Nicola Baroni violoncello elettrico-MAX/MSP

Carlo Benzi tastiere, spazializzazione

Mauro Graziani sintesi del suono, live electronics

Massimiliano Messieri acusmatica, live electronics, strumenti giocattolo

Federico Mosconi chitarra elettrica

Michele Selva sassofoni

musiche di John Cage, Cornelius Cardew, Christian Wolff

a cura di Associazione Mask


nell’ambito di centocage | Bologna rende omaggio a John Cage (1912 - 1992)

* * * * * * *

Biglietti 5 €

Biglietteria aperta mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo


Centro di Ricerca Musicale
Teatro San Leonardo
via San Vitale 63 Bologna

AngelicA t 051.240310
info@aaa-angelica.com


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21

Jan

Mooges

Scritto da:Mauro Graziani @ 2012.01.21.08.30.03 — Archiviato in: Elettroacustica, Tecnologia

Questo interessantissimo sistema permette di collegare dei suoni di sintesi alle diverse sonorità generate interagendo in vari modi con una superficie, riprendendole con un microfono a contatto.

Il tutto ideato da Bruno Zamborlin, ricercatore italiano presso l’IRCAM e i Goldsmiths Digital Studios dell’Università di Londra.

Maggiori particolari qui.

NB: ormai You Tube non propone più il codice di incorporamento vecchio stile, che funziona anche con i vecchi browser. Se qualcuno non riuscisse a vedere il video di cui sopra, potrà vedere questo, da Vimeo, incorporato con il vecchio codice.


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15

Dec

…amaris et dulcibus aquis…

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.12.15.15.09.14 — Archiviato in: Elettroacustica

Tristan Murail - …amaris et dulcibus aquis… (2004), per coro misto e suoni di sintesi.

Nella prima versione di questo brano erano utilizzati due sintetizzatori DX7 Yamaha che producevano suoni in modulazione di frequenza con componenti microtonali. In questa definitiva stesura sono stati sostituiti da suoni prodotti via computer e memorizzati su hard disk, che vengono fatti partire da un esecutore via tastiera MIDI.

Note di programma dell’autore

This piece was written for a project initiated by the Internationales Forum Chor Musik, which consisted of commissioning choral works by various European composers on the theme of “pilgrimage to Compostela”. This theme does not necessarily imply a religious dimension, but can be considered as being the symbol of a gathering of different peoples - in particular at the time of European unity. The sung texts are excerpts from the Pilgrims Guide to Santiago de Compostela, an anonymous work from the 12th century that describes the famous Way of Saint James and the stopping points that line the various routes.
It is a sort of Michelin Guide from the Middle Ages, where practical information is placed side by side with religious legends, pious advice and descriptions that are picturesque, but often brimming with prejudice toward the peoples encountered along the route.
Four routes cut across France - traces can still be found today. After crossing the Pyrenees, they come together and form a single route that takes the name of the Camino Francés (the French Way).
Parable of a lifelong quest, the Way of St. James is marvellous and perilous: a person encounters hospitality as well as bandits. The water of certain rivers is good to drink - that of others poisonous: sweet and bitter waters…
The text is sung in the original Latin (the Latin of the Middle Ages that is a bit different from classical Latin). It describes the four routes in France and the Camino Francés in northern Spain, lists the cities that are passed through and warns about perils met on the way.
The choral writing is voluntarily rather simple, because the project consisted of writing for amateurs or semi-professionals. Written for eight mixed voices, the choir is enhanced by two synthesizers that reinforce and complement the harmonies, giving them a microtonal colour.


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10

Dec

Riverrun

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.12.10.22.52.50 — Archiviato in: Elettroacustica

Barry Truax - Riverrun (1986), musica acusmatica di sintesi in 4 canali.

Recentemente Truax ha prodotto una revisione del brano spazializzato su 8 canali. Qui possiamo ascoltare soltanto l’edizione mixata in stereo disponibile in CD sul sito dell’autore.

Riverrun è realizzato completamente in sintesi granulare, un sistema in cui il suono, anche se sembra continuo, è composto da piccoli grani sonori la cui durata può andare da un centesimo a circa un decimo di secondo. Quando la durata dei grani è lunga (> 50 msec) è più facile distinguerli e quindi si percepisce la natura granulare del suono. Con durate comprese fra i 10 e i 30 msec (da 1 a 3 centesimi di secondo) e con grani parzialmente sovrapposti, invece, la granularità non è percepibile e si ottengono suoni continui.

La sonorità dell’insieme dipende sia dal suono dei singoli grani che dalla loro distribuzione in frequenza. La manipolazione di questi due parametri, oltre alla durata e alla densità, permette di ottenere un vasto spettro sonoro in evoluzione.

L’idea della sintesi granulare risale a Xenakis ed è stata implementata su computer da Curtis Roads nel 1978. Qui alcune note tecniche di Barry Truax.

Qui, le note dell’autore su Riverrun.


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21

Nov

L’arte dei suoni

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.11.21.02.09.22 — Archiviato in: Elettroacustica

Un lungo documentario dedicato a Pierre Henry, pioniere della musica concreta. In francese con sottotitoli in inglese.

Anche in alta risoluzione direttamente su You Tube.


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24

Oct

Time stretch (on Gesualdo)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.24.22.48.23 — Archiviato in: Strumentale

Nonostante il nome, Bruno Mantovani è un giovane compositore francese (nato nel ‘74). Qui vi propongo Time stretch (on Gesualdo), una composizione per orchestra del 2006.

Nota del compositore:

Time stretch (on Gesualdo) ha come punto di partenza uno dei madrigali del 5° libro del compositore italiano, “S’io non miro non moro”.
Ho estratto da questo breve brano per 5 voci un quadro armonico di 130 accordi che ho rielaborato eliminando tutti gli elementi non significativi per l’ascolto (principalmente ottave) e poi ho “stirato” questa griglia sulla durata totale del pezzo per creare un percorso armonico a partire dal quale ho composto.
Se le tensioni dovute al linguaggio cromatico di Gesualdo sono percettibili in questo brano, non si tratta assolutamente di un “pastiche”, di una citazione, ma di un’opera originale dove il riferimento è presente solo in secondo piano.
Indipendentemente dalla struttura armonica, Time stretch rimanda e delle problematiche drammaturgiche sempre presenti in me: la ricerca di una energia costante, i contrasti radicali, le transizioni continue fra episodi conflittuali, ma il discorso è unificato dall’onnipresenza della periodicità ritmica, delle pulsazioni che creano un senso di ordine all’interno di una musica rapsodica.

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1

Aug

FaceOSC

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.08.01.00.14.26 — Archiviato in: Elettroacustica

FaceOSC è un tool per Mac che consente di usare l’espressione facciale rilevata da una webcam come MIDI controller. È stato realizzato da Kyle McDonald e si appoggia sul sistema Osculator, nato per collegare vari tipi di controllers a programmi audio e video.

A mio avviso, queste cose sono solo “giochini”, però lo segnalo perché non dubito che qualcuno che ci crede più di me saprà trovare una qualche applicazione interessante.

Ecco quanto riferisce l’autore, con i link da cui scaricare i software (FaceOSC e Osculator), nonché un breve video

FaceOSC is a tool for prototyping face-based interaction. It’s built on non-commercial open source FaceTracker code from Jason Saragih.

FaceOSC comes as an example app with the ofxFaceTracker addon for openFrameworks. You can download an OSX 10.6 binary at github.com/​downloads/​kylemcdonald/​ofxFaceTracker/​FaceOSC.zip

OSCulator is an excellent program for routing OSC and MIDI. Download it at osculator.net/

Some of the “face gestures” (or metrics) are more stable than others. Lighting can also have a huge influence on the stability of your values: even lighting from the front coupled with a dark background can give the best results.


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19

Jul

White Box

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.07.19.00.01.52 — Archiviato in: Elettroacustica, Videoarte

White Box by Purform

Audio/Video performance for a tryptic of HD video screens and quadraphonic audio

White Box is a work based on a new way of generating A/V compositions in real time and is a new piece in a cycle that began in 2003 with Black Box. This cycle metaphorically transposes, into sound and images, concepts from systems theory related to black, white and grey boxes.

Visuals: Yan Breuleux
Music: Alain Thibault

Programmers: Jean-Sébastien Rousseau, Peter Dines.

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25

Jun

Love in the Asylum

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.25.23.45.11 — Archiviato in: Elettroacustica

Michael McNabb è sempre stato portatore di una elettronica che definirei “leggera”, il che non significa che non abbia fatto della sperimentazione, anzi, l’ha fatta e spesso anche molto avanzata, ma le sue composizioni non hanno mai abbandonato delle suggestioni post-tonali con funzioni prettamente emozionali.

Qui vi presentiamo Love in the Asylum del 1981, un brano che, al suo apparire, mi aveva colpito per la sua liquidità e per le continue mutazioni del materiale audio. Il pezzo è idealmente diviso in vari movimenti e sottosezioni:

  1. Mad as Birds
    illusorio
    allegro ridendo
    accelerando perpetuamente
  2. Pirouette
    vivace
  3. The Magician’s Daughter
    inquieto
    amoroso
    carosello
    lontano

Queste le note dell’autore:

Love in the Asylum is a love song to the calculated insanity and spontaneous magic that one must sometimes call upon in order to live in this strange universe of ours. It features an orchestra of familiar instrumental and vocal sounds, new sounds drawn from the imagination, and—perhaps most expressively—sounds that fluidly shift between the two. The work, which critic Paul Lehrman called “one of the most devastatingly beautiful pieces of electronic music I have ever heard”, is built of two psychological layers. Foremost is a layer of cheerful confidence and exuberance, colored and occasionally overpowered by a dark emotional undercurrent of anxiety and psychological imbalance.

All sounds in Love in the Asylum were synthesized except for the laughter and the player calliope music. It includes a number of musical quotations, including quotations from other works of electroacoustic music. The spatial sound paths at the beginning of the first movement are from Turenas (1972) by John Chowning, who was a primary mentor, and influenced McNabb’s decision to specialize in electroacoustic music and performance.

Love in the Asylum premiered on November 2, 1981, at the Monday Evening Concert Series in Los Angeles.

Love in the Asylum has been realized on the Systems Concepts digital synthesizer at the Center for Computer Research in Music and Acoustics (CCRMA) at Stanford University.

L’originale è in quattro canali. Qui ascoltate la riduzione stereo curata dall’autore.

Altra musica e video di McNabb sono disponibili sul suo sito.
Love in the Asylum è pubblicato su disco Wergo CD 2020-2.


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16

Jun

Installazioni a Castel Beseno

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.16.23.00.27 — Archiviato in: Altro, Installazione
flyer

castello di Beseno in Trentino

venerdì
17 giugno

orario 20 - 24
ingresso libero

installazione sonora
Mauro Graziani con allievi della Scuola di Musica
Elettronica del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento
paesaggi sonori basati su suoni di insetti
generati in tempo reale dalla Soundscape Machine
software progettato e realizzato da M. Graziani
progetto in collaborazione con Museo Civico di Rovereto

live audio performance
Sara Lenzi, Marco Galardi – 17 giugno, ore 22
“microcosmi”

www.portobeseno.it
info@portobeseno.it
mob 340 555 45 16

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castel deseno

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