Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

Archive for the 'Storia' Category

8

Sep

Xibalba

Scritto da:Mauro @ 2008.09.08.03.39.43 — Archiviato in: Storia

Nella mitologia Maya, Xibalba, traducibile rozzamente come “Luogo di paura”, è l’oltretomba governato dagli spiriti della malattia e della morte. Nel 16° secolo, Verapaz, l’ingresso di Xibalba, era tradizionalmente collocato in una grotta nei pressi di Cobán, Guatemala. Alcuni dei discendenti Quiché delle popolazioni Maya che vivevano nelle vicinanze associano ancora quella stessa zona alla morte. Anche alcuni sistemi di grotte nei dintorni di Belize sono ritenuti essere ingressi per Xibalba. Un’altra manifestazione concreta di un accesso a Xibalba è ritenuto essere dai Quiché la linea scura di separazione visibile nella Via Lattea [wikipedia], il che, secondo me, è un’immagine di rara potenza.

Secondo la Reuters, alcuni archeologi ritengono di aver scoperto quello che per i Maya poteva essere un altro ingresso a Xibalba. Hanno infatti localizzato nello Yucatan un labirintico sistema di templi in un insieme di caverne, alcune delle quali sono oggi sommerse, contenenti anche ossa umane e oggetti funerari.

Dopo una serie di immersioni per esplorare diversi tunnel sommersi, gli archeologi hanno raggiunto alcune caverne libere dalle acque individuando le rovine di undici templi e una strada di circa 100 metri.

No tag for this post.

Related posts

9

Aug

Un giorno speciale

Scritto da:Mauro @ 2008.08.09.20.09.19 — Archiviato in: Tombe

hesse's graveOggi sembra essere un giorno un po’ speciale per la concentrazione di decessi storici. Per esempio, il 9 Agosto sono morti

  • Jerry Garcia, nel ‘95
  • Sharon Tate, il che significa che è l’anniversario dell’azione di Charles Manson (1969), uno degli omicidi rituali più famosi del mondo
  • Hermann Hesse nel 1962
  • Shostakovich nel 1975
  • Leoncavallo (1919)

Inoltre, nel 1945 è stata sganciata la seconda atomica (Fat Man) su Nagasaki vaporizzando all’istante circa 40.000 persone.

No tag for this post.

Related posts

6

Aug

Hiroshima, 6 Agosto 1945

Scritto da:Mauro @ 2008.08.06.03.21.32 — Archiviato in: Giappone, Storia

Tags:

Related posts

4

May

AbandonWare

Scritto da:Mauro @ 2008.05.04.02.55.19 — Archiviato in: Software, Storia

La nostalgia per il vecchio software non muore mai, soprattutto per quanto riguarda i giochi.

Con il neologismo (bruttissimo) AbandonWare (software abbandonato). oppure OldWare (migliore), si indica il software datato, fuori commercio e non più supportato dal produttore.
Notate che, data la velocità di ricambio, un software può finire fuori produzione anche soltanto a un anno dalla sua commercializzazione e quindi possono sussistere ancora problemi di copyright.

I siti che offrono AbandonWare liberamente scaricabile prosperano. Il più famoso è sicuramente Home of the Underdogs, fondato da Sarinee Achavanuntakul nel settembre del 1998, e cresciuto fino a diventare il più grande sito abandonware sul Web.

In questo sito è possibile scaricare, leggere le recensioni ed i commenti degli utenti su più di cinquemila videogiochi, oltre a numerosi dei manuali che corredavano le confezioni originali. La maggior parte dei videogiochi e dei programmi contenuti in questo sito riguarda pubblicazioni per sistemi Microsoft (MS-DOS e Microsoft Windows). In rete poi esistono anche siti specializzati per altre piattaforme, anche ormai obsolete come Amiga, Acorn, Commodore e quant’altro.

Il sito può senza dubbio essere considerato il primo e il più grande museo di videogiochi del Web: esso offre praticamente ogni gioco che ha calcato le scene del videogaming, dalle origini ad oggi, purché il programma stesso non sia protetto da diritti d’autore (abandonware): se un gioco presente e scaricabile sul sito diventa nuovamente oggetto di copyright, esso viene naturalmente rimosso per non incorrere in sanzioni, e ne viene fatto un collegamento al sito del rivenditore.

Nonostante il nome (Home of the underdogs) stia a significare la “Casa dei flop”, tra le migliaia di giochi presenti vi sono degli enormi successi commerciali (come ad esempio Metal Gear Solid e Dungeon Master) oltre a quei pezzi che hanno veramente fatto la storia dei giochi come li intendiamo oggi e senza i quali non si sarebbe mai giunti ai livelli odierni (Elite, Ultima, Monkey Island sono solo alcuni esempi).

Vi sono però anche siti di AbandonWare non orientati ai giochi. In Italia segnaliamo The Old(SoftWare Collection, per DOS e Win95: oltre 15.000 programmi dei tempi che furono, ancora disponibili per il libero download o per le nostalgie personali.

Tags:

Related posts

24

Feb

Una storia animata del male

Scritto da:Mauro @ 2008.02.24.04.30.15 — Archiviato in: Storia

Su YouTube si trova veramente di tutto.

Questo “documentario”, che risulta essere un progetto di alcuni studenti, tratta in breve (5 min.) del concetto di “male” dall’antica Grecia ai nostri giorni.

Secondo le intenzioni degli autori:

The film was intended to show what people have believed in and pointed to as evil throughout history. It was meant to get you to think about what evil really is. It is meant to show that when we get too obsessed with “evil” we might end up taking part in it ourselves.

Al di là di qualsiasi considerazione, trovo i disegni sommamente divertenti.

Via Open Culture

Tags:

Related posts

22

Dec

Buon Natale

Scritto da:Mauro @ 2007.12.22.00.01.00 — Archiviato in: Arte Visuale, Russia, Storia

Io sarò anche ateo, ma queste cartoline natalizie dell’era spaziale sovietica sono troppo belle!

Buon Natale.

[from Boing Boing]

No tag for this post.

Related posts

20

Dec

AK-47 con glamour

Scritto da:Mauro @ 2007.12.20.00.01.53 — Archiviato in: Russia, Storia, Umorismo

Ecco un vero, utile regalo di natale, cazzo!
Un bel kalashnikov carrozzato Hallo Kitty! Guardatelo su GlamGuns: armi con glamour.
Le note al prodotto dicono

This fully functional firearm fires standard 7.62mm 125 or 150 grain ammunition with a muzzle velocity of approximately 710 meters per second and a maximum effective range of approximately 300 meters. Several choices in stock wood are available. With a limited run of only 500, buy now before they’re gone! A mere $100 extra includes Glambo’s signature wood-burnt into the opposite side of the handguard. A perfect gift for the young lady of the house.
A bargain at only $1072.95!

Fortunatamente il sito è una parodia :-) che però ci offre lo spunto per raccontare la storia di quello che è davvero uno dei prodotti di maggior successo di tutti i tempi.

L’AK-47 (acronimo per Автомат Калашникова образца 1947 года, Avtomat Kalashnikova modello 1947) fu ideato da Mikhail Kalashnikov e entrò in produzione nel ‘47.
Secondo la leggenda, il sergente dei carristi Kalashnikov, ferito nella battaglia di Bryansk (seconda guerra mondiale, fronte russo), nel suo letto d’ospedale avrebbe a lungo riflettuto sulla possibilità di realizzare un’arma che potesse garantire all’Unione Sovietica un’adeguata supremazia d’armamento. Avendo saputo che i comandi strategici del Cremlino erano alla ricerca di un’arma da breve raggio che potesse usare una cartuccia di calibro 7,62 mm, già usata per il poco soddisfacente Simonov SKS, avrebbe subito pensato alla possibilità di realizzare qualcosa di simile all’StG-44, lo strabiliante sturmgewehr tedesco, mantenendone le qualità e correggendone i difetti.
La CIA, ribatté che si trattava di pura propaganda, sostenendo che si cercasse di sfruttare il nome di un eroe di guerra per ammantare di sentimenti idealistici una frenetica ricerca condotta da diversi gruppi di armaioli; comunque la ricerca, anche secondo gli americani, puntava a costruire l’arma intorno al calibro, ed il progetto fu sviluppato con questo preciso obiettivo.

Che l’AK-47 fosse in qualche modo ispirato dall’StG-44 anche i sovietici cessarono presto di smentirlo. Dal rifinitissimo fucile d’assalto tedesco aveva mutuato la classe di dimensionamento ed il tipo di dislocamento, i concetti di recupero del gas, i caricatori ricurvi. Per mitigare i principali difetti dell’arma germanica aveva invece radicalmente abbandonato il tipo di realizzazione: se l’StG era un costosissimo capolavoro di forgia, il Kalashnikov sarebbe stato composto di economico scatolato di lamiera stampata, con vantaggio di peso e di facilità nella produzione di massa. Anche la meccanica fu rivista in quest’ottica.
Da parte statunitense si tende a sminuire l’ispirazione dell’StG, sostenendo che sarebbe stato invece il fucile americano Garand M1 ad essere “copiato”, sebbene molti esperti neutrali non avallino questa presunta primogenitura.
La massa della singola cartuccia è di 18.21 grammi, mentre quella del proiettile è di 8 grammi. Ha un’energia in uscita di 1.990 Joule.

Nel 1959, ne comparve una nuova versione alleggerita a soli 3.14 Kg: praticamente può manovrarlo anche un bambino. Apparve poi anche la versione con calcio metallico ripiegabile, ancora più maneggevole.
Ne vennero poi prodotte varie versioni, più o meno modificate e con nomi differenti, in tutti i paesi del Patto di Varsavia, ma anche in Cina, Corea del Nord, Israele, Finlandia, India, Egitto, Cuba, Iran, Marocco, Pakistan, Vietnam, Venezuela e Iraq (dove si chiama Tabuk, come una storica battaglia avvenuta ai tempi del Profeta).

Se un successo si giudica dal numero delle imitazioni, questo lo è. Ma è anche il fucile più utilizzato da governi non troppo leciti, ribelli, criminali, civili, nonché dai gruppi rivoluzionari di tutto il mondo e lo si è visto nei Balcani, in Afghanistan (fra l’altro, nel famoso video di Bin Laden), in Somalia… L’AK-47 o qualche sua variante è usato da circa 55 eserciti. In molti luoghi del mondo è decisamente a buon mercato: in Africa, per esempio, costa fra i 30 e i 120 dollari.

È finito anche nella bandiera nazionale del Mozambico, come negli stemmi di Zimbabwe, Timor Est, Burkina Faso, Hezbollah e nel logo dei guardiani della rivoluzione iraniani. In alcuni paesi africani, una sua forma abbreviata, Kalash, è usata come nome maschile.

Nel 2006, il musicista e pacifista colombiano César Lopez ne ha trasformato alcuni in altrettante chitarre, chiamate escopetarre.

Quella che vedete in figura è stata esposta alle Nazioni Unite, come emblema della conferenza sul disarmo.

[parte del testo proviene da wikipedia, vers. italiana e inglese]

Tags:

Related posts

11

Dec

Cronologie

Scritto da:Mauro @ 2007.12.11.03.59.04 — Archiviato in: Musica, Storia

Su classical.net si trovano un po’ di liste cronologiche, timelines e statistiche basate sulle date di nascita e morte dei compositori.

Niente che non si possa trovare in una qualsiasi wikipedia, ma qui i dati sono tutti uniti, ordinati in vari modi e in formati facilmente scaricabili. La timeline, poi, è utile per vedere al volo chi era contemporaneo di chi.
_______________________

Some useful chronological lists and composer timelines here at classical.net.

Tags:

Related posts

4

Dec

Alchemists of Sound

Scritto da:Mauro @ 2007.12.04.00.01.45 — Archiviato in: Elettroacustica, Storia

Su YouTube si trova questo Alchemists of Sound, documentario della BBC sul BBC Radiophonic Workshop, uno studio creato per la produzione di effetti sonori e nuova musica per la radio, attivo dal 1958 al 1998.

Il documentario è ben fatto, nel solito stile formale e qualche volta un po’ ridicolo della BBC e ha una certa rilevanza storica perché mostra le metodologie di lavoro di quegli anni. Ovviamente è in inglese, ma la pronuncia è abbordabile. Su YouTube è diviso in sette parti, di cui vi diamo i link.
___________________________

The rather popular & high quality BBC documentary Alchemists of Sound about the BBC Radiophonic Workshop is on YouTube.

Part 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

No tag for this post.

Related posts

3

Dec

1982

Scritto da:Mauro @ 2007.12.03.00.01.17 — Archiviato in: Elettroacustica, Storia

Ecco come si faceva musica elettronica qualche anno fa. Visto che qualcuno di voi ci è nato nel 1982, magari così si fa un’idea.
Oggi tutto questo (e anche di più) sta in un laptop.
Questo spiega anche perché, per uno come me, sia così facile usare software come Max/MSP: ho passato anni collegando scatolette e tirando cavi.
Tutto ciò, però, rivela anche un’altra cosa. Chiunque abbia usato Max/MSP si sarà accorto che un patch di media complessità produce un intrico di cavi virtuali paragonabile a quello nella foto. Il che significa che i software attuali non sono affatto una rivoluzione, ma mimano virtualmente la realtà degli anni ‘80.
___

A good image showing the electronic musician of the 80s.
Now all this devices (and more) run on a laptop.

Tags:

Related posts

Next Page »