Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

23

Jul

Formant

Scritto da:Mauro @ 2008.07.23.15.52.17 — Archiviato in: Audio, Software

Formant è una simpatica applicazione disponibile su tutte le piattaforme che mostra chiaramente la correlazione fra vocali e formanti.

Cliccando e muovendo il mouse nello spazio delle vocali (a sin.) si sente il suono e si vedono i formanti cambiare nel riquadro di destra.

Scaricabile qui.


This application demonstrates formant-based synthesis of vowels in real time, in the spirit of Gunnar Fant’s Orator Verbis Electris (OVE-1) synthesizer of 1953.

  • Set source and filter parameters at the top. Click and drag in the “vowel space” to hear the vowels.
  • Right-click to select target language for vowel symbols.
  • LPC power spectrum of source (red) and output signal (green) are to the right, waveforms are displayed at the bottom.
  • The source type “sampled” will use a sound file containing a single period of a waveform as voice source.

Download from here.

formant

Segnalato da Tertium Auris

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1

Jul

Lezione di Theremin

Scritto da:Mauro @ 2008.07.01.03.08.54 — Archiviato in: Audio, Tecnologia

Ultimamente registro un aumento delle domande sul theremin, segno di un rinnovato interesse per questo strumento.

Beccatevi questa lezione di Thomas Grillo, in cui mostra chiaramente la tecnica sviluppata da Clara Rockmore per controllare l’intonazione e il vibrato, così vi fate un’idea.

E notate che lui ha un bel theremin, quello della Moog, non una cosa qualsiasi.


A short introductory theremin lesson to playing notes, executing dynamic vibrato, and dynamic volume with the theremin. Playing errors included to demonstrate how difficult it is to play the theremin well.

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7

May

Voix Blanche

Scritto da:Mauro @ 2008.05.07.17.29.02 — Archiviato in: Elettroacustica

Gilles Gobeil, canadese, nato nel 1954, è autore di parecchi lavori elettoacustici che utilizzano anche le Onde Martenot.

Questo strumento, come del resto il Theremin, non è mai morto, ma viene utilizzato saltuariamente dai compositori contemporanei per le sue particolari sonorità.
Esistono circa 1500 brani in cui appaiono le Ondes Martenot, composti da autori come Varèse, Messiaen, Honegger, Scelsi, Boulez, Jolivet, Murail e molti altri. È anche utilizzato nella musica da film (Mad Max, Mars Attack, La Marcia dei Pinguini, …) e nella popular music di varie tipologie (Brel, Radiohead, Vanessa Paradis, …).

A differenza di altri, l’interesse di Gilles Gobeil non è episodico. Esiste un suo CD dal titolo Trilogie d’Ondes (empreintes DIGITALes, IMED 0576, 2005) che comprende tre brani per Ondes Martenot e suoni elettronici.
Qui vi facciamo ascoltare Voix Blanche del 1988, che ha vinto il secondo premio per la musica elettroacustica mista nel concorso internazionale di Bourges, edizione 1989.

Gilles Gobeil - Voix Blanche (1988), per Ondes Martenot e nastro - mp3, streaming audio
Suzanne Binet Audet, Ondes Martenot

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17

Mar

C’era una volta… (001)

Scritto da:Mauro @ 2008.03.17.00.01.32 — Archiviato in: Audio, Tecnologia

… il Cracklebox (1975, nome orig. olandese Kraakdoos).

Questo geniale strumento, scaturito dalla mania di Michael Waiswisz di ficcare le dita nei circuiti delle radio a onde corte e alimentato soltanto da una batteria a 9V, utilizzava le proprietà di conduzione elettrica della pelle per connettere le varie parti di un circuito relativamente semplice, ma capace di emettere fischi, borbottii e vari lamenti.
Il corpo umano diventava così parte della circuiteria e la pelle agiva da cavo, potenziometro e condensatore.

Era prodotto dai laboratori STEIM di Amsterdam che, negli anni ‘70 ne vendettero circa 4000 esemplari. La produzione era ricominciata alcuni anni fa, ma ora è nuovamente interrotta a causa della mancanza di alcuni componenti ormai obsoleti.

Il mio divertimento preferito, le rare volte che l’ho avuto in mano (prestito del mio amico e collega Roberto ‘Zoo’ Zorzi), era entrare in un grande magazzino con il cracklebox in tasca e accenderlo per qualche secondo guardandomi in giro, insieme a tutti i presenti, per cercare di capire da dove venivano quegli assurdi suoni. E i suoni erano questi:

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7

Dec

Oskar Sala

Scritto da:Mauro @ 2007.12.07.00.01.56 — Archiviato in: Elettroacustica

Cosa ci fa Alfred Hitchcock sul Trautonium di Oskar Sala?

Ebbene, non molti sanno che Oskar Sala e il suo Trautonium hanno creato gran parte degli effetti sonori nel film “Gli Uccelli”.

Ecco un estratto.
________________________

See Alfred Hitchcock playing (?) the Oskar Sala’s Trautonium.

Sala was a pupil of Friedrich Trautwein, the inventor of the trautonium, and studied with Paul Hindemith in 1930 at the Berlin conservatory.

Oskar Sala further developed the trautonium into the Mixtur-Trautonium. Sala’s invention opened the field of subharmonics, the symmetric counterpart to overtones, so that a thoroughly distinct tuning evolved. Sala presented his new instrument to the public in 1952 and would soon receive international licenses for its circuits. That same year, composer Harald Genzmer delivered the score to the first Concert For Mixtur-Trautonium And Grand Orchestra.

In the 1940s and 1950s he worked on many film scores. He created the non-musical soundtrack for Alfred Hitchcock’s film The Birds. He received many awards for his film scores, but never an Oscar.

Here is an excerpt from The Birds soundtrack.

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3

Dec

1982

Scritto da:Mauro @ 2007.12.03.00.01.17 — Archiviato in: Elettroacustica, Storia

Ecco come si faceva musica elettronica qualche anno fa. Visto che qualcuno di voi ci è nato nel 1982, magari così si fa un’idea.
Oggi tutto questo (e anche di più) sta in un laptop.
Questo spiega anche perché, per uno come me, sia così facile usare software come Max/MSP: ho passato anni collegando scatolette e tirando cavi.
Tutto ciò, però, rivela anche un’altra cosa. Chiunque abbia usato Max/MSP si sarà accorto che un patch di media complessità produce un intrico di cavi virtuali paragonabile a quello nella foto. Il che significa che i software attuali non sono affatto una rivoluzione, ma mimano virtualmente la realtà degli anni ‘80.
___

A good image showing the electronic musician of the 80s.
Now all this devices (and more) run on a laptop.

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29

May

Clara Rockmore

Scritto da:Mauro @ 2007.05.29.00.01.36 — Archiviato in: Elettroacustica

Clara Rockmore (1911-1998), virtuosa del theremin, esegue l’Habanera di Ravel.
Altri video di Clara Rockmore su YouTube.

Ravel’s Habanera performed by Clara Rockmore (1911-1998), the first performer to bring complete musical artistry to the theremin.
Other videos from You Tube.

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24

May

The magical, marvelous Moog

Scritto da:Mauro @ 2007.05.24.00.01.24 — Archiviato in: Elettroacustica, Tecnologia

moog albums
Ecco una lista di album in cui i suoni del Moog Synthesizer hanno un ruolo essenziale.
E qui, il sito della Bob Moog Foundation.

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6

Apr

Artemiev

Scritto da:Mauro @ 2007.04.06.00.01.44 — Archiviato in: Elettroacustica

solaris

Eduard Nikolayevitch Artemyev is a composer whose name for many people is associated with electronic music. With unusual soundings, easily discernible in the present-day sound environment by their abundance of nuances and unaccountable acoustic comfort. With a peculiar world of imagery, sense of space so striking for the mind.
Artemiev accomplished his academic musical education at the Moscow Conservatoire in Yuri Shaporin’s class of composition. His meeting with engineer Eugene Murzin - one of the first in the world to invent a synthesiser - sealed his fate: “Incredible prospects for creativity were opened up by electronic music. That was a real “terra incognita”. omposers had never set foot on it in their practical activities”. It happened in 1960.
Kindred to the aesthetics of avant-garde is his music for films of Andrei Tarkovsky. The unordinary tasks set by the director required similar creative efforts on the part of the composer. Writing the music to “Solaris”, “The Mirror”, “Stalker” resulted in serious experiments in electronics and the specific sphere of audio-video contact.

Eduard Nikolayevitch Artemyev, nato il 30 Novembre 1937 a Novosibirsk, russo, è uno dei più importanti compositori dell’era dei sintetizzatori (dal 1960 alla fine degli anni ‘80). Dopo aver fatto parte della classe di composizione di Yuri Shaporin, presso il conservatorio di Mosca, è stato introdotto all’elettronica da Yevgeniy Murzin, uno dei primi a costruire un sintetizzatore nel 1960.
In occidente, è noto soprattutto per le colonne sonore dei film di Andrei Tarkovsky, Nikita Mikhalkov e Andrei Konchalovsky.
Grazie al sito russiandvd, possiamo ascoltare alcuni estratti dalla colonna sonora realizzata da Artemiev per Solaris di Andreij Tarkovsky, oggi ripubblicata in un CD che raccoglie estratti dai tre film di Tarkovsky musicati da Artemiev (Solaris (1972), Stalker (1979) e The Mirror (1975)), pubblicato dall’etichetta Electroshock, diretta da suo figlio Artemly.
Ovviamente tutti i suoni vengono da sintetizzatori analogici. Artemiev usava il grande Synthi100 della EMS.

artemiev
Eduard Nikolayevitch Artemyev - Solaris excerpts

If you experiment problems in listening, please go to the site directly.

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4

Jan

Il Venerabile Korg MS20

Scritto da:Mauro @ 2007.01.04.01.45.58 — Archiviato in: Elettroacustica, Tecnologia

ms20

This japanese shop is selling some items of Korg MS20 with serial numer 1 (one). Price is ¥207.900 ($1,700). Normal MS20 price is about $865.

In base a quanto riportato sulla sua pagina, questo negozio giapponese ha messo in vendita alcuni esemplari del venerabile Korg MS20 con numero di serie 1 (uno) al modico prezzo di ¥207.900 cioè €1318.12 (シリアル1号機 significa “macchina con serial 1″, credetemi o traducetevelo con babelfish).
Se trovano anche di normali al più abbordabile prezzo di €652.40. A quanto pare l’MS20 è ancora molto ricercato in giappone.

Comunque. se vi interessano le immagini dei vecchi synth, andate SynthFool.
Per esempio, questo è l’ARP 2500 su cui studiavo al Conservatorio di Padova negli anni ‘70.
ARP 2500

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