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Archive for the 'Audio' Category

22

Sep

Ipse Dixit

Scritto da:Mauro @ 2008.09.22.13.50.21 — Archiviato in: Audio, Musica

So che ridere (o piangere) sulle perle dei giornalisti è come sparare sulla Croce Rossa, ma ogni tanto non resisto.

Leggo su l’Unità online di oggi

Sono nati molti «negozi» on line che vendono registrazioni in formati digitali dai nomi improbabili come Aiff, Flac o Wav che sono la copia esatta, bit per bit, della registrazione originale.
[il neretto è mio, il pezzo è firmato Toni De Marchi]

Magari il giornalista sa esattamente di cosa parla e in effetti il resto dell’articolo non è male, ma frasi come questa danno l’impressione che non ne abbia proprio idea. Oppure è humour?

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23

Jul

Formant

Scritto da:Mauro @ 2008.07.23.15.52.17 — Archiviato in: Audio, Software

Formant è una simpatica applicazione disponibile su tutte le piattaforme che mostra chiaramente la correlazione fra vocali e formanti.

Cliccando e muovendo il mouse nello spazio delle vocali (a sin.) si sente il suono e si vedono i formanti cambiare nel riquadro di destra.

Scaricabile qui.


This application demonstrates formant-based synthesis of vowels in real time, in the spirit of Gunnar Fant’s Orator Verbis Electris (OVE-1) synthesizer of 1953.

  • Set source and filter parameters at the top. Click and drag in the “vowel space” to hear the vowels.
  • Right-click to select target language for vowel symbols.
  • LPC power spectrum of source (red) and output signal (green) are to the right, waveforms are displayed at the bottom.
  • The source type “sampled” will use a sound file containing a single period of a waveform as voice source.

Download from here.

formant

Segnalato da Tertium Auris

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1

Jul

Lezione di Theremin

Scritto da:Mauro @ 2008.07.01.03.08.54 — Archiviato in: Audio, Tecnologia

Ultimamente registro un aumento delle domande sul theremin, segno di un rinnovato interesse per questo strumento.

Beccatevi questa lezione di Thomas Grillo, in cui mostra chiaramente la tecnica sviluppata da Clara Rockmore per controllare l’intonazione e il vibrato, così vi fate un’idea.

E notate che lui ha un bel theremin, quello della Moog, non una cosa qualsiasi.


A short introductory theremin lesson to playing notes, executing dynamic vibrato, and dynamic volume with the theremin. Playing errors included to demonstrate how difficult it is to play the theremin well.

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6

Jun

Suoni Atmosferici

Scritto da:Mauro @ 2008.06.06.01.16.06 — Archiviato in: Audio, Scienza

Sferics sta per ”atmospherics” ed è l’abbreviazione con cui si definiscono genericamente le radiofrequenze di origine atmosferica che viaggiano su frequenze di trasmissione molto basse (Very Low Frequency, da 3 kHz a 30 kHz). Sono state classificate in tre tipologie:

  • Sferics propriamente detti: si tratta di segnali impulsivi generati dai lampi. Queste radiofrequenze viaggiano per migliaia di kilometri e assomigliano al suono della pancetta che frigge. Ecco un esempio.
  • Tweeks: questi segnali sono sferics che viaggiano nella ionosfera, un medium dispersivo in cui le alte frequenze si muovono a maggiore velocità rispetto alle basse frequenze. Per questa ragione esibiscono un picco intorno ai 2000 Hz e assomigliano a degli uccellini.
  • Whistlers: i più affascinanti. Si tratta di glissati discendenti, anche questi causati dalla dispersione atmosferica che fa sì che le alte frequenze arrivino prima delle basse. Ecco qui.

Tutti questi segnali sono stati registrati dall’INSPIRE VLF radio receiver presso il Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, Alabama.

La cosa interessante è che è anche possibile ascoltare il ricevitore INSPIRE in diretta cliccando questo link. Ecco la pagina di riferimento. Non aspettatevi di sentire subito tweeks & whistlers, sono i più rari. Invece sentirete più facilmente suoni della prima categoria.

Un’altra cosa interessante è che tutti possono ricevere la banda VLF sul proprio PC, con questo semplice procedimento riportato da wikipedia (leggete PC-based VLF reception).

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20

May

La Voce nella Musica Elettronica

Scritto da:Mauro @ 2008.05.20.00.01.21 — Archiviato in: Audio, Elettroacustica

Conservatorio Bonporti
Galleria dei Legionari Trentini
Trento

Sabato 24 Maggio, ore 16

Mauro Graziani

La Voce nella Musica Elettronica

La voce umana, il nostro principale sistema di comunicazione, reca in sé un universo sonoro difficilmente immaginabile.
L’insieme dei suoni che compongono il linguaggio parlato nelle varie lingue è molto vasto e supera abbondantemente le classiche 26 lettere.
Di questo materiale sonoro ha fatto tesoro la musica elettronica che ha sviluppato, negli anni, una serie di estetiche e di strumenti di elaborazione adatti e a volte creati specificamente per utilizzare la voce parlata in ambito compositivo.
In questa conferenza verranno illustrate le principali caratteristiche sonore del linguaggio parlato e saranno esaminati i metodi di elaborazione audio sviluppati per la musica elettronica.
Il tutto sarà corredato da esempi audio.

Mappa funzionante

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17

Mar

C’era una volta… (001)

Scritto da:Mauro @ 2008.03.17.00.01.32 — Archiviato in: Audio, Tecnologia

… il Cracklebox (1975, nome orig. olandese Kraakdoos).

Questo geniale strumento, scaturito dalla mania di Michael Waiswisz di ficcare le dita nei circuiti delle radio a onde corte e alimentato soltanto da una batteria a 9V, utilizzava le proprietà di conduzione elettrica della pelle per connettere le varie parti di un circuito relativamente semplice, ma capace di emettere fischi, borbottii e vari lamenti.
Il corpo umano diventava così parte della circuiteria e la pelle agiva da cavo, potenziometro e condensatore.

Era prodotto dai laboratori STEIM di Amsterdam che, negli anni ‘70 ne vendettero circa 4000 esemplari. La produzione era ricominciata alcuni anni fa, ma ora è nuovamente interrotta a causa della mancanza di alcuni componenti ormai obsoleti.

Il mio divertimento preferito, le rare volte che l’ho avuto in mano (prestito del mio amico e collega Roberto ‘Zoo’ Zorzi), era entrare in un grande magazzino con il cracklebox in tasca e accenderlo per qualche secondo guardandomi in giro, insieme a tutti i presenti, per cercare di capire da dove venivano quegli assurdi suoni. E i suoni erano questi:

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15

Feb

Transition Song

Scritto da:Mauro @ 2008.02.15.00.01.25 — Archiviato in: Audio, Tecnologia

Finora ci sono state ben 277 risposte alla sfida lanciata circa un anno fa da tale 13Strings su YouTube che invitava a mostrare i propri strumenti autocostruiti e tutte mostrano un notevole grado di inventiva. Pochi hanno tentato di replicare strumenti reali, parecchi si sono ispirati a modelli già esistenti apportando delle innovazioni, molti hanno fatto ricorso all’elettronica.

Devo dire, però, che fra le cose che ho visto fino a questo momento, quello che mi ha veramente colpito è un ordigno meccanico dal sapore arcaico, quasi un oggetto da archeologia industriale, che produce sonorità macchinistiche da sfregamento in un loop dolcemente irritante. Ha un titolo: Transition Song

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29

Jan

Percezione delle altezze

Scritto da:Mauro @ 2008.01.29.00.01.01 — Archiviato in: Audio, Scienza

Una ricerca di cui è stata data notizia su Nature #451 del 10 Gennaio (abstract qui; per l’intero testo è necessaria la registrazione) rivela che gli umani e i pipistrelli sono gli unici mammiferi a distinguere mediamente differenze di altezza così sottili (più di 10 per ottava; lo so che i musicisti ne sentono ben di più: qui si dice che anche un umanoide qualsiasi è in grado di distinguere un Do da un Re).

I gatti percepiscono solo differenze pari a circa una ottava (circa), i topi arrivano a 1/3 di ottava, i macachi arrivano al massimo a mezza ottava. In un comunicato stampa, uno degli autori, Itzhak Fried, afferma

It is indeed a mystery why such [frequency] in humans came to be. Why did we do this? Such selectivity is not needed for speech comprehension, but it may have a role in musical skill.

Che possa avere un ruolo nella abilità musicale mi sembra lapalissiano. La vera questione è perché abbiamo sviluppato questa capacità. Deriva forse dallo sviluppo del linguaggio oppure si è formata per qualche altra ragione e tutto ciò ha favorito lo sviluppo di un linguaggio complesso?

A chi è interessato a queste problematiche e legge bene l’inglese segnalo l’interessantissimo blog Babel’s Dawn.

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25

Jan

Olio e Vetro

Scritto da:Mauro @ 2008.01.25.00.01.52 — Archiviato in: Audio

Queste registrazioni sono il risultato delle ricerche di Nikita Golyshev nel periodo che va da Marzo ad Agosto 2007.

L’obiettivo principale dell’esperimento era lo studio delle proprietà acustiche di sostanze come l’olio piazzate in diversi tipi di contenitori come bicchieri di cristallo e provette mediche.

Come tali, non hanno un diretto significato musicale, ma i suoni così ottenuti sono comunque interessanti, tali da essere pubblicati dalla netlabel Musica Excentrica.

L’intero corpus di 15 frammenti è pubblicato qui in formato MP3 oppure qui in FLAC. Intanto ve ne metto qui alcuni.
_________________________________

These records are the result of research made by Nikita Golyshev in a period between March and August of a year 2007. The main objective of this experiment was to detect some acoustic properties of oil as substance, placed in different capacities such as crystal glasses and medical bulbs.

The obtained 15 sound fragments are collected by the frequency and spectrum analysis of oil behaviour, its molecular changes in various environments (aggressive and non-agressive) and wide range of oil interactions with metal.

All fragments are here in MP3 format or here in FLAC.

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31

Dec

Canti degli uccelli d’Europa (e non)

Scritto da:Mauro @ 2007.12.31.00.01.25 — Archiviato in: Audio

Come ultimo post del 2007, vi segnalo questi siti che contengono canti di uccelli europei e non, registrati sul campo.

I formati sono wav a 8 bit, SR 22050 e MP3.
I siti sono belli è contengono molto materiale, anche se, ad essere sincero, non capisco perché usare un formato come wav a 8 bit, SR 22050. Suppongo per risparmiare spazio, ma il fatto è che un mp3 a SR 44100 e 128 kbps è più piccolo e ha più banda.

Infine, tanto per fare qualche esempio, ecco qualche uccellaccio esotico: il canto della Sariama cristata, e quello, giustamente malinconico, del Passero marittimo (Ammodramus maritimus nigrescens, vedi figura) ormai estinto.

I siti sono:

Suoni e Canti degli uccelli d’Europa contiene anche i sonogrammi e una sezione dedicata agli uccelli rari

Fuglelyder (birdsongs and calls; norvegese, ma con nome scientifico in latino; praticamente gli stessi file, ma in mp3)

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