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Archive for the 'Net Art' Category

2

Jul

Voyage Into The Unknown

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.07.02.15.24.45 — Archiviato in: Multimedia, Net Art, Viaggi

start

Voyage Into The Unknown è una avventura multimediale in cui l’utente rivive il famoso viaggio lungo il fiume Colorado di John Wesley Powell nel 1869. Si tratta della prima seria esplorazione di questo immenso territorio che comprende anche il Grand Canyon.

Si svolge su una mappa annotata con osservazioni, diari, eventi e strade. Non è impegnativo. Non è un gioco e nemmeno uno spazio virtuale tipo Second Life. È semplicemente una ricostruzione delle tappe e degli accadimenti di un viaggio che, alla fine, può essere vista anche come una re-invenzione basata su dati storici.

Io l’ho trovato affascinante. È free ed è in rete


Voyage Into The Unknown is a multimedia adventure in which users join John Wesley Powell’s famous journey down the Colorado River beginning May 25 1869. You will discover a landscape dotted with observations, competing diary notes, and side routes – some of which may be deadly… You will travel across writing modes as well as spaces. Knowledge comes in integrating many such modes. Here, first comes the adventure, then comes its representation. Much later, comes critical examination, and, perhaps, as a whole, re-invention…

This work is free and on-line.

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20

Apr

Spettro Elettromagnetico

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.04.20.00.40.30 — Archiviato in: Net Art, Scienza

elecromagnetic spectrumNon male questo atlante interattivo dello spettro elettromagnetico (cliccare l’immagina per ingrandire).

An interactive visualization of the Radio Spectrum, and a database of artistic and social interventions that have been developed in the last decades that employ radio technologies. Projects are catalogued according to the frequencies they occupy.

AES was designed and developed by Bestiario with Irma Vila and Jose Luis de Vicente for the AV festival (New Castle) and CCCB (Barcelona).

Io però ho qualche perplessità sull’effettivo significato artistico di una operazione di questo tipo. È un’ottima visualizzazione, ma non c’è nessuna interpretazione. Praticamente mi comunica dei dati scientifici in una bella forma, godibile. Potrebbe essere una nuova interfaccia per ricevitori, ma ogni tanto ho la sensazione che l’etichetta di arte venga applicata con estrema facilità.

D’altra parte, l’arte informativa esiste e ha un senso evidenziare dei dati di fatto sconosciuti ai più (anche qui ne abbiamo parlato). In un suo scritto nemmeno tanto recente, Eno proponeva l’installazione di enormi schermi che mostrassero in tempo reale i dati sul pianeta e sul cambiamento climatico.

Via Rhizome


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15

Apr

Barcode

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.04.15.00.57.48 — Archiviato in: Concettuale, Net Art

Questo è il mio barcode.

Non c’è dentro il mio nome, ma ci sono sesso, nazionalità, età, altezza, peso.

Trattasi di un lavoro di Scott Blake:

Scott Blake takes barcodes and turns them into art - art that is simultaneously pop and op, intellectual and personal, minimal and ocular. Blake uses the black and white icon of our data-drenched existence to stimulate thought on topics from consumerism to religion and individual identity. He urges the viewer to consider the limitations of digitized human expression and to appropriate these symbols of commodity.

C’è un intero sito dedicato al lavoro di Scott Blake sui barcode.

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14

Apr

Karratu

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.04.14.01.12.57 — Archiviato in: Net Art

Karratu è net-art e nello stesso tempo è un gioco decisamente ingegnoso.

Simile a tetris, con la differenza che i pezzi da combinare sono lettere che possono essere selezionate dal giocatore a formare parole che, una volta complete, vengono cercate automaticamente su Google. La somma dei numeri di reference risultanti costituisce il punteggio.

Karratu è stato creato per ARTIUM, il museo di arte contemporanea del paese basco da Santiago Ortiz, artista colombiano che vive e lavora in Portogallo e Spagna.

Via Rhizome


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13

Apr

Roulette Russa

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.04.13.01.16.43 — Archiviato in: Net Art

the file you can download below by pressing the button is randomly chosen. but be aware! it could be pornographic, a virus that crashes your entire system, a britney spears - song or other bad data. but it also could be some really great stuff… who knows?

e sotto c’è un bottone su cui sta scritto semplicemente “download”.

Una provocazione, ma anche un lavoro di net & social art di carlos katastrofsky, artista che vive a Vienna e lavora principalmente nell’area dei new media, il cui pseudonimo è tutto un programma.

Impossibile resistere. Ho provato. La prima volta mi è arrivata un’immagine optical. La seconda un eseguibile chiamato virus.exe (da me non va perché ho linux). La terza un documento di testo che sembra essere il log di una chat…

Se volete tentare la sorte, il sito è qui.

E questo è il sito dell’artista.

PS: post che mi sembra adatto alla giornata del voto… Ho la sensazione di andare a suicidarmi andando a votare … e lo stesso se non ci vado…

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26

Mar

Retro Sabotage

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.03.26.00.01.18 — Archiviato in: Net Art

Retro Sabotage si diverte a riscrivere la storia dei videogame realizzandone anche delle versioni sabotate con cui giocare in rete.

Così Pac-Man diventa un sistema per incitare i giovani giapponesi a consumare di più per evitare la recessione e poi, nella versione Nord Coreana, si trasforma in un gioco che si auto-gioca, mentre si può giocare a Tetris con tanto di sfondo di minareti e bombe americane che cadono.


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19

Mar

I Ching

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.03.19.18.05.16 — Archiviato in: Net Art

L’ennesima versione del Libro dei Mutamenti in rete, questa volta con una bella animazione.


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22

Feb

Graph Theory

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.02.22.02.52.44 — Archiviato in: Net Art, Strumentale

Sempre sul sito di Jason Freeman troviamo questo interessante “gioco compositivo” che consiste nel concatenare diversi frammenti eseguiti da un violino solo seguendo una mappa di connessioni possibili sotto forma di grafo.

Una volta ultimata la composizione è possibile ascoltare tutti i frammenti concatenati.


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19

Dec

The Human Clock

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.12.19.00.01.50 — Archiviato in: Concettuale, Fotografia, Net Art

Questa è decisamente notevole. Una grande idea di Craig Giffen. Sono rimasto colpito a guardare la pagina per un bel po’ (sì, sono affascinato dagli orologi almeno quanto gli antichi cinesi, anche se li odio (gli orologi, non i cinesi), così come odio il tempo che passa).

The Human Clock è un orologio fatto di immagini, migliaia di immagini da tutto il mondo, ognuna delle quali ha dentro di sé un orario (ora:minuti).

Poi un software provvede a selezionare una delle foto che mostrano l’ora locale a chi si collega. C’è anche un pannello di controllo che permette di specificare la propria time zone e di scegliere fra la versione digitale e quella analogica. Semplice ed efficace.
The Human Clock esiste dal 2001, per cui forse qualcuno di voi lo conosceva già, ma internet è grande. Ora Craig Giffen è imprgnato nella realizzazione dello Human Calendar.
___________________________

Here is The Human Clock by Craig Giffen.

It’s a clock made by pictures, a thousand shots from many countries, each showing the time in the format hour:minute. Then a software selects a picture showing the local time.

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12

Nov

DIY Pollock

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.11.12.00.27.53 — Archiviato in: Net Art, Pittura

diy-pollock

Andate su jacksonpollock.org

Muovete il mouse sulla pagina bianca.

Cliccate per cambiare colore. La barra spazio cancella tutto.

Segnalato da: Nicola.
_________________________________

Go to jacksonpollock.org.
Move the mouse. Click to change color. Space reset.

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