Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

5

Jan

Musica e Matematica (03)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.05.00.01.02 — Archiviato in: Scienza, Strumentale

Su YouTube si trovano anche altri video di questo tipo, che permettono di seguire una partitura di ascolto insieme alla musica.

Eccone una di Metastaseis (Metastasis), un brano per orchestra composto nel 1954 da Xenakis, in cui gli eventi sonori erano definiti quasi completamente su base statistica.

In effetti, il processo compositivo di Xenakis è strettamente collegato alla matematica. Per risolvere problemi quali la distribuzione dei suoni e delle figure, la densità, la durata, le note stesse, Xenakis utilizza molto spesso distribuzioni statistiche, il calcolo combinatorio, ma anche le leggi fisiche e la logica simbolica.
Il suo approccio è conseguente alla sua critica al serialismo integrale espressa nel suo scritto “La crise de la musique serielle”, che si può sintetizzare come segue:
(continua…)


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4

Jan

Mycenae Alpha

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.04.00.01.45 — Archiviato in: Elettroacustica

Lo stesso d21d34c55, di cui al post precedente, ha realizzato anche questo video sulla partitura di Mycenae Alpha (1978) di Xenakis.

Qui però non si tratta di un disegno a posteriori, ma è il disegno stesso che genera il suono tramite una sorta di sintesi granulare. Uno dei software del CEMAMu (Centre d’Etudes de Mathématiques et Automatique Musicales), il centro di ricerca in cui Xenakis lavorava, permette, appunto, questo.

Si tratta dell’UPIC (Unité Polyagogique Informatique du CEMAMu), una tavoletta grafica 75×60 cm su cui il compositore può disegnare delle forme che vengono trasformate direttamente in suono dal computer a cui è collegata (e a mio avviso, spesso e volentieri sembra che si preoccupi più del disegno che del suono).


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2

May

Xenakis - Rebonds b

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.05.02.00.03.49 — Archiviato in: Strumentale

Composto tra il 1987 e il 1989, Rebonds b utilizza un set misto di strumenti a membrana e wood blocks. Un aggressivo ostinato ritmico, interpolato da violenti accenti, viene via via interrotto da veloci figurazioni eseguite sui wood blocks, fino al progressivo disfacimento in forti rulli. Nella coda finale un’ulteriore linea sui wood blocks è progressivamente sovrapposta all’ostinato iniziale, in un contrappunto che evolverà nell’esasperazione sonora delle ultime misure.
[Davide Anzaghi da Novurgia]

qui in una seconda versione (Christoffer Thorsell)


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17

Feb

Synaphai

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.02.17.00.01.34 — Archiviato in: Strumentale

Iannis Xenakis - Synaphai per pianoforte e orchestra.
Pianista Hiroaki Ooi, direttore sconosciuto e dinoccolato, luogo della registrazione Kyoto.


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11

Feb

Psappha

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.02.11.00.01.22 — Archiviato in: Strumentale

Un estratto da Psappha (1975) di Iannis Xenakis eseguita dal bravissimo Steven Schick scovata su You Tube da The Rambler.
Psappha è la versione arcaica del nome di Saffo (Sappho), poetessa dell’antichità (VII sec. ac), che inventò il principio astratto di variazione (metabole) su unità metriche (ritmiche) dette saffiche.
Nella sua prima composizione per percussioni sole, Xenakis decide di concentrarsi unicamente sul ritmo. Soltanto la cassa, infatti, è esplicitamente specificata in partitura, mentre gli altri strumenti sono indicati soltanto come diverse classi di timbri (pelli, legno, metallo, ogni zona deve essere disponibile in 3 registri).
A partire da questa organizzazione, Xenakis sovrappone diversi moduli ritmici, a strati, fino a livelli di complessità molto elevata.
Psappha è suddivisa in 5 sezioni, ognuna caratterizzata da diversi moduli di tempi, timbri e tessiture. Vi sono passaggi in cui la pulsazione continua in modo regolare, colorata da accenti timbricamente diversi. Altri in cui, per contrasto, la pulsazione apparentemente scompare e le frasi si dissolvono in gruppi di suoni di densità variabile.

Psappha è incisa su vari cd: cd1 cd2 cd3 cd4


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